AGHORA – Formless

Pubblicato il 19/06/2007 da
voto
7.5
  • Band: AGHORA
  • Durata: 01:10:43
  • Disponibile dal: /06/2007
  • Etichetta:
  • Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe
Streaming non ancora disponibile

Che sorpresa! Dopo sette anni di assenza chi scrive non si aspettava un nuovo album degli Aghorà, creatura di Santiago Dobles che all’esordio aveva stupito un po’ tutti. Per chi non lo sapesse infatti, il debut album dei nostri è stato da più parti accostato al fenomenale ed inarrivabile “Focus” dei Cynic. In effetti la musica proposta dai ragazzi spaziava dall’estremo alla fusion, senza dimenticare accenti prog mai nascosti. A completare il tutto, nella line up originale erano presenti due autentici mostri di tecnica come Sean Malone e Sean Reinert. Di quella formazione oggi è rimasto il solo Dobles (Reinert però ha suonato su alcuni brani anche in questo “Formless”), affiancato da musicisti comunque validissimi quali Alan Goldstein al basso, Giann Rubio alla batteria e la giovane Diana Serra dietro il microfono. Fortunatamente la produzione stavolta è all’altezza del prodotto, dato che in “Aghorà” era assolutamente deficitaria e penalizzava il lavoro più del dovuto. “Formless”, senza forma, ovverosia un qualcosa di difficile da descrivere, etichettare e spiegare: la parte del leone la fanno le partiture progressive e gli stacchi fusion, ma, allo stesso tempo, la chitarra di Dobles è più aggressiva rispetto al passato ed anche le parti di batteria incidono maggiormente. Ha molto meno spazio invece il basso, fondamentale in “Aghorà” (per forza direte voi, con Sean Malone non poteva essere altrimenti), mentre qui viene utilizzato più in fase ritmica e di collante tra chitarra e batteria. La voce della Serra è decisamente buona, anche se a volte insiste troppo su certe tonalità che hanno fatto la fortuna di Lacuna Coil et similia. Nel complesso quindi ci troviamo davanti ad un lavoro forse leggermente inferiore al debut, ma che riesce a tratti ad essere più incisivo ed affine alla scena techno-death. Dobles poi non dimentica certo di inserire partiture e linee vocali molto mediorientali, giusto per aggiungere un ulteriore livello di lettura al prodotto. Album difficile, ma ascolto estremamente appagante.

TRACKLIST

  1. Lotus
  2. Atmas Heave
  3. Moksha
  4. Open Close The Book
  5. Garuda
  6. Dual Alchemy
  7. Dime
  8. 1316
  9. Fade
  10. Skinned
  11. Mahayana
  12. Formless
  13. Purification
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.