7.0
- Band: AIRBORN
- Durata: 00:51:01
- Disponibile dal: 16/09/2025
- Etichetta:
- Fighter Records
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Terzo capitolo del concept “Lizard Secrets” da parte dei torinesi Airborn, i quali compiranno ben trent’anni di esistenza nel 2026: un traguardo temporale non da poco per questa realtà heavy/power nostrana, giunta oggi al loro settimo lavoro in studio.
La formula messa nel piatto è sempre bene o male la stessa, preparata secondo gli stilemi resi celebri da icone come i Gamma Ray o gli Iron Savior, con cui peraltro Alessio Perardi e soci si sono esibiti più volte. I brani sono infatti piuttosto veloci e con una forte attenzione riposta nelle melodie e in una componente catchy non indifferente, volta anche alla rappresentazione di atmosfere molto in linea con quelle pseudo-fantascientifiche rese celebri dalla sopracitata band di Piet Sielck.
Le linee sono affilate, dritte e con tanta doppia cassa a condire il tutto, e nei ritornelli il comparto vocale si rende protagonista assoluto, anche se non tutti i risvolti melodici riescono a colpire nel segno al pari di altri, sebbene il livello di gradimento generale non scenda mai sotto una determinata soglia, che di fatto ci permette di parlarne con un relativo entusiasmo metallico: l’iniziale “Kings Of Melody” riesce piuttosto bene nel suo compito, mentre “Forever Is A Long Time Coming”, ad esempio, mostra una quantità più evidente di alti e bassi, data dall’accostamento tra un piglio più che discreto e delle melodie a tratti un po’ telefonate, soprattutto per quanto riguarda il contributo chitarristico. Viceversa, “Soldiers Of Misfortune” riesce a risultare ben più incisiva, seppur nella semplicità delle sue soluzioni, che la rendono forse il pezzo più tipicamente power metal del pacchetto.
Inoltre, riteniamo che cinquanta minuti abbondanti siano anche leggermente troppi, perchè l’album non presenta dei picchi in grado di tenere alto l’entusiasmo per tutto l’ascolto, durante il quale si percepisce una punta di ridondanza, abbastanza abituale in produzioni di questo genere.
Malgrado ciò, i pezzi risultano comunque piacevoli nella loro essenza e c’è più di un momento in cui sorge spontaneo canticchiare facendo headbanging, anche pensando all’ottima coerenza che permea il songwriting degli Airborn sin dagli albori della loro carriera.
In generale, questo terzo capitolo dei cosiddetti ‘segreti della lucertola’ si attesta su un livello in linea con i predecessori, anche se forse si avverte una punta di stanchezza tematica che, al contrario, non avevamo percepito nel primo capitolo, ma essendo passati ben sette anni ci può stare: ci chiediamo, perciò, dove andranno a parare i piemontesi nel loro prossimo futuro.
