AIRSPEED – Airspeed

Pubblicato il 24/04/2012 da
voto
6.0
  • Band: AIRSPEED
  • Durata: 00:51:08
  • Disponibile dal: 19/03/2012
  • Etichetta: Jolly Roger Records
  • Distributore: Masterpiece

Certe volte i dischi si fanno recensire da soli, per così dire… In pratica forniscono allo scrittore di turno una quantità tale di informazioni da riassumere che metà dello spazio va via solo per quello! E’ questo il caso di “Airspeed”, rispolvero che la Jolly Roger Records compie dal repertorio della omonima band, un tempo bandiera del metal epico e progressivo italiano negli anni ’80. Quello che ci troviamo fra le mani con questo lavoro è la ristampa, senza alcuna modifica di suono e registrazione, delle prime due demo della band, datate rispettivamente 1983 e 1985. Due demo fortemente diverse fra loro, visto che le prime cinque canzoni di questo CD, quelle appartenenti alla demo più datata, ci mostrano un heavy metal scolastico ma muscolare, debitore della lezione inglese alla Judas Priest/Iron Maiden, mentre le tracce dalla sesta alla decima ci parlando invece di un pomp metal tastieristico, costruito su ritmi complessi, tempi dispari e arrangiamenti tendenti al progressive. Ad aumentare la distanza musicale, già peraltro ben netta, trai due tronconi di disco, interviene anche la presenza di due cantanti diversi, dotati di tecnica e timbrica assai differenti. Il più noto Morby è infatti la voce alle prese con il sanguigno metal delle prime cinque tracce, mentre la voce più calda ed elegante di Nicola Costanti impreziosisce invece le più sperimentali tracce successive. Il risultato globale è quantomeno strano, sembra di ascoltare i vecchi Maiden di “Killers” e subito dopo un qualche disco storico di Uriah Heep o addirittura Hawkwind, però bisogna anche ammettere che il sapore appunto vintage dell’intera iniziativa non ci delude affatto. La classe c’è, la melodia si sente e, relativamente ai primi cinque pezzi, è netta anche quell’energia ancora grezza e cruda del metallo ottantiano, prima che tastiere, megaproduzioni e effetti vari finissero per appiattire e in certi casi standardizzare il suono delle chitarre. Certo, la qualità della registrazione presente su queste nove tracce è assolutamente penosa e quasi fastidiosa, ma concordiamo con quelli della Jolly Roger che un’operazione di svecchiamento tramite riproduzione con Protools avrebbe finito per disintegrare il gusto della riscoperta di questo piccolo gioiellino anni ’80, un po’ come già successo con la pessima mossa dei Manowar con “Battle Hymns MMXI”, riproposizione di un classicissimo del metal in una veste che assolutamente non gli appartiene. Tirando le somme, non possiamo che approvare e dare una meritata sufficienza a questa iniziativa intitolata “Airspeed”; la loro musica infatti ci è presentata in maniera onesta e diretta, e anche se ovviamente il disco si porta dietro tutti i suoi difetti sonori e il marchio di uno stile compositivo oramai logoro e non attuale, per  i collezionisti o i nostalgici questo può avere indubbiamente un suo valore. Siamo felici che gli Airspeed siano tornati alla ribalta per un’ultima volta.

TRACKLIST

  1. Stone To Glass
  2. Fireband
  3. We’re To Stay
  4. The Dark Rave
  5. Find My Freedom
  6. In The Fairy Land
  7. The House
  8. With a World In The Sky
  9. Go Run + Ghost Track feat. Morby
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