8.0
- Band: AKHLYS
- Durata: 00:45:52
- Disponibile dal: 20/04/2015
- Etichetta:
- Debemur Morti
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Secondo album solista – sotto il monicker Akhlys – per il fondatore e chitarrista dei Nightbringer, Naas Alcameth. A sei anni dall’album di debutto “Supplication”, il musicista statunitense si avvale della preziosa collaborazione della Debemur Morti Productions per distribuire al meglio un ritorno che sta già venendo ampiamente acclamato nei circuiti underground. Partito da basi dark ambient, con “The Dreaming I” Naas Alcameth ha deciso di portare questo suo progetto su coordinate più vicine al black metal: velleità tutto sommato azzardate, che potevano rischiare di scomodare paragoni con i Nightbringer, ma che, in ultimo, sono state splendidamente concretizzate da un musicista che non si è mai dimostrato così ispirato. Sono stati fatti i nomi di Blut Aus Nord e Darkspace per dare l’idea dell’impianto sonoro su cui Naas Alcameth costruisce la sua trama fatta di violenza black metal, psichedelia, strutture stratificate e gusto innato per le melodie. In cinque pezzi dal minutaggio più disparato – si passa dai quattro ai sedici minuti – si stanzia una potenza fuori da ogni logica prevedibile, una brillante e mai banale disposizione di melodie (ci sembrerebbe riduttivo parlare di muro di suono, perché esso è invece pregno di particolari e intelligenti scelte armoniche) immerse in uno scorrere di blast-beat e rallentamenti stupefacenti. Ciò che rende speciale questo lavoro è la fusione perfetta di quel mosaico di elementi di cui sopra: Naas Alcameth forse non inventa niente di realmente nuovo, ma tira fuori dal cilindro quarantacinque minuti di black metal dall’enorme carica emotiva. Fa ancora più impressione pensare che il Nostro con i suoi Nightbringer non sia mai riuscito a lambire simili vette: forse il fatto di dover scendere a compromessi con altri musicisti lo ha sempre un po’ inibito, ma resta il fatto che “The Dreaming I” è con tutta probabilità l’apice della sua carriera. Difficile trovare in questa raccolta un brano più valido degli altri, tuttavia riteniamo che sarà l’opener “Breath and Levitation” l’episodio che più di ogni altro farà drizzare le orecchie agli ascoltatori, grazie al suo impianto sonoro che prima fluisce morbido su una base non lontanissima dai primi Emperor e che poi vira su inaspettate atmosfere acquose alla “Memoria Vetusta”, riuscendo così a mascherare un senso diffuso di minaccia incombente. Rispetto a quella specie di schizofrenia strutturale tipica dei Nightbringer, Naas Alcameth preferisce qui affidarsi a formule più ragionate, facendo respirare meglio ogni passaggio e colpendo dritto al cuore con linee melodiche di cristallina bellezza. “The Dreaming I”, in definitiva, è un album tanto concreto quanto multicolore: la fine di un viaggio e l’inizio di un altro per questo misterioso musicista.
https://soundcloud.com/debemurmorti/akhlys-consummation-edit/s-ArAyO
