AKPHAEZYA – Anthology IV: The Tragedy Of Nerak

Pubblicato il 09/04/2012 da
voto
7.5
  • Band: AKPHAEZYA
  • Durata: 00:51:53
  • Disponibile dal: 30/03/2012
  • Etichetta:
  • Code666
  • Distributore: Audioglobe

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Akphaezya, la storia continua. Dopo l’ottimo “Anthology II: Links From The Dead Trinity”, ormai risalente a ben quattro anni fa, l’epopea fantasy del combo avantgarde metal francese si arricchisce del secondo episodio, sebbene esso sia a tutti gli effetti il quarto capitolo del racconto. “Anthology IV: The Tragedy Of Nerak” è infatti ambientato un secolo dopo gli avvenimenti narrati nella seconda parte, che però è contenuta nel primo disco della band, ed è in pratica una piéce teatrale a tutti gli effetti, in pieno stile classico, con tanto di atti, scene, prologo ed epilogo. Bene, dopo avervi confuso completamente le idee con la spiegazione della parte lirica – peraltro fondamentale – del progetto Akphaezya, procediamo a raccontarvi quanto si confermino eccezionali questi musicisti di Orléans, capitanati dal chitarrista Stephan H, ma in realtà innalzati su un piedistallo dalla voce e dal pianoforte dell’eclettica e bravissima Nehl Aelin, cantante che unisce un’espressività sopraffina ad una dote naturale davvero di alto livello. L’effetto-sorpresa che ci aveva fatto sobbalzare all’epoca del debutto si è ovviamente sopito in toto, ma risentire dopo tanto tempo le ardite commistioni di generi che il quartetto propone fa davvero molto piacere. L’avantgarde progressivo degli Akphaezya non è eccezionalmente stravagante, né troppo folle, ma si attesta su coordinate ragionate e ben strutturate, in modo da rendere organiche e fruibili anche le sezioni in cui magari del gospel si appaia allo stoner o al thrash metal. La sezione ritmica composta dal bassista Stéphane Béguier e dal drummer Loic Moussaoui è altresì fondamentale per dare spessore a brani che spiccano per maturità, profondità e completezza d’arrangiamento, dove nessuno strumento si esalta senza motivo, nonostante tutti trovino con semplicità almeno un momento in cui librarsi in solitaria. Il programming è perfetto, con archi, elettronica, campionamenti simil-folk e quant’altro a venire incastonati con sapienza uno accanto all’altro, mentre la Aelin imperversa tranquilla nei timbri vocali più disparati. Davvero inutile segnalare qualche traccia in particolare: se apprezzate l’avantgarde – quello non esageratamente assurdo da mandare giù – gli Akphaezya rappresentano un grande e atteso ritorno. Non ci ha sorpreso come il debutto, ma questo “Anthology IV: The Tragedy Of Nerak” è un signorissimo disco di musica superiore.

TRACKLIST

  1. Prologos
  2. A Slow Vertigo…
  3. Sophrosyne
  4. Utopia
  5. Húbris
  6. Transe H.L.2
  7. Genesis
  8. Dystopia
  9. Nemesis
  10. …The Harsh Verdict
  11. Epilogos
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