AKREA – Lebenslinie

Pubblicato il 23/04/2009 da
voto
6.5
  • Band: AKREA
  • Durata: 00:49:37
  • Disponibile dal: 24/04/2009
  • Etichetta: Drakkar Records
  • Distributore: Audioglobe

Tedeschi, e più precisamente bavaresi, gli Akrea sono una giovane melodic death metal band che con il qui presente “Lebenslinie” arriva al suo debutto discografico. Molto ben preparati dal punto di vista tecnico, i cinque musicisti traggono ispirazione da band quali Dark Tranquillity, Arch Enemy e soprattutto Amon Amarth. Nasce quindi una decina di brani discreti e ben arrangiati, dove le melodie d’ispirazione classic vengono ben accostate a partiture più estreme che in più occasioni sconfinano in un death metal più aggressivo e in alcuni episodi anche nel black/viking. Un sound abbastanza variegato dunque, che mette in evidenza diverse buone idee, valorizzate anche da ottimi suoni. Un pezzo come “Imperium”, la prima traccia del disco dopo l’intro “Aufbruch”, contiene tutte le caratteristiche dello stile degli Akrea. Riffing serrato, drumming veloce, diversi cambi di tempo, stacchi e accelerazioni sostenute da scariche di doppia cassa con qualche passaggio in blast beat e infine una buona presenza di melodie di chitarra dal sapore epico/nordico che molto ricordano gli Amon Amarth. Anche i soli, stilisticamente più vicini al classic, sono spesso decisamente orecchiabili. Un pregio di questa band è il fatto che le composizioni non scadono mai nel giro melodico da festa paesana tipico di molti dischi di questo genere, e non utilizzano nemmeno gli altrettanto inflazionati ritornelli in voce pulita. Come detto, la componente melodica è comunque ben presente e in effetti accanto a brani complessivamente più estremi come “Trugbild” o “Bis Zum Ende Der Welt”, gli Akrea inseriscono anche episodi un po’ meno aggressivi. “Sigmea” è ad esempio un pezzo piuttosto orecchiabile, dove troviamo anche passaggi arpeggiati dalle atmosfere più distensive. La qualità dei brani è costante e dal punto di vista musicale si attesta su un buon livello, mentre l’elemento un po’ meno accessibile per noi è il cantato in tedesco. Il growl/scream di Sebastian Panzer, non sempre esaltante come linee vocali, è infatti parecchio in evidenza, considerando il sound proposto, e quindi non capire una parola di quello che i testi contengono è abbastanza limitante. Ed è un peccato, perché nella biografia si parla espressamente di testi metaforici, dove riflessioni sulla nostra esistenza vengono traslate in un’ambientazione fantasy. Trattandosi del debutto di una giovane band, “Lebenslinie” è comunque una discreta prova, forse non particolarmente originale, ma che ad ogni modo lascia ben sperare.

TRACKLIST

  1. Aufbruch
  2. Imperium
  3. Schwarzer Kern
  4. Dieser Klang
  5. Sigmea
  6. Trugbild
  7. Rachsucht
  8. Bis Zum Ende Der Welt
  9. Tribock
  10. Ein Leben Lang
  11. Verlust
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