ALARIC – End Of Mirrors

Pubblicato il 14/07/2016 da
voto
7.5
  • Band: ALARIC
  • Durata: 00:41:09
  • Disponibile dal: 06/05/2016
  • Etichetta: Sentient Ruin
  • Distributore: Goodfellas

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“End Of Mirrors” è un album decisamente interessante e accattivante, che sembra fatto apposta per i nostalgici di Amebix o primi Killing Joke, con una giusta e sapiente spolverata di post metal; di quello più oscuro, naturalmente: la scuola che fa capo a Neurosis (e ridaje!) e simili, intelligenti derive. I brani sono cupi e ariosi insieme, a testimonianza di come la scuola new wave/post punk inglese sia appunto la matrice principale di questa band; erano del resto anni in cui, tra giri di basso ipnotizzanti e tappeti di synth, persino i singoli da classifica duravano tranquillamente sette/otto minuti, proprio come in questo album. Rispetto al primo, omonimo, lavoro uscito alcuni anni fa, “End Of Mirrors” risulta più omogeneo e più coinvolgente; probabilmente, rispetto agli esordi da supergruppo, i vari membri (riuniti da band quali Noothgrush, Pins Of Light e Cross Stitched Eyes) sono stati qui in grado di focalizzare meglio una direzione musicale propria. La batteria tribale, doppiata da un basso pulsante, è la cifra stilistica delle ritmiche che percorrono tutto l’album, e ricorda proprio quanto fatto da Big Paul Ferguson e Youth nei Killing Joke dei primi ’80 (sentire per esempio la mirabile “Mirrors”); la voce alterna il richiamo alle timbriche folli e insieme sgraziate dei guru Coleman e Baron, con una prevalenza dell’acidità tipica di quest’ultimo (“Demon” o “The Shrinking World”). Altri brani virano dalle parti di un certo dark da dancefloor, su tutte “Adore”, che riesce però nella seconda parte a diventare quasi no wave, oppure “Angel”, pezzo estremamente lugubre ed emozionante, degno dei Sister Of Mercy. La title track è poi, probabilmente, il pezzo più trascinante del lotto, e basta chiudere gli occhi per vedersi passare davanti con nostalgia gli anni d’oro di un certo tipo di sonorità. Forse, sulla distanza, questo senso di onorevole omaggio segna un po’ il passo, ma non mancherete sicuramente di ascoltare questo “End Of Mirrors” più volte e con piacere.

TRACKLIST

  1. Demon
  2. Wreckage
  3. Mirror
  4. Adore
  5. The Shrinking World
  6. End of Mirrors
  7. Angel
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