7.0
- Band: ALASKAN
- Durata: 00:36:19
- Disponibile dal: 28/02/2014
- Etichetta:
- Alerta Antifascista
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Dopo il buon esordio “Adversity; Woe”, uscito per Sick Man Getting Sick Records, gli Alaskan approdano alla sempre più affermata Alerta Antifascista, etichetta responsabile della pubblicazione di alcuni dei migliori album “post” metal – e affini – ascoltati negli ultimi anni (Light Bearer, Morne, Downfall Of Gaia, ecc). Ancora una volta, la musica del gruppo canadese è catalogabile nell’ambito del doom/sludge di matrice atmosferica: la tessitura sonora delle canzoni dei ragazzi di Ottawa non è estremamente varia e ricca, ma grazie ad un certo buon gusto in sede melodica e ad una indubbia conoscenza della materia di base, i Nostri riescono a trovare un buon equilibrio e a sfornare una tracklist che, complice anche la sua gradita stringatezza, non conosce grandi cedimenti. Come al solito, siamo di fronte ad una rassegna di atmosfere glaciali, spazi profondi evocati da chitarre slabbrate, un ritmo percussivo pulsante – impreziosito a tratti da qualche fuga di blast-beat – ed un basso che dà concretezza e fisicità. Pochi gli “effetti speciali”: la band si basa molto sulla strumentazione classica del genere, sposando un approccio lo-fi che ricorda nuovamente i Fall Of Efrafa (oppure i primi Isis, volendo citare un nome noto a tutti). Giusto la malinconica “Guiltless”, con degli archi a sottolineare il disperato crescendo conclusivo, pare guardare oltre e abbracciare un suono un pelo più raffinato; un tentativo timido ma effettivamente riuscito, che magari potrebbe aprire ai ragazzi le porte di una gradita evoluzione verso lidi ancora più ariosi, seguendo l’esempio di alcune composizioni dei compianti Buried Inside. Nei quaranta minuti scarsi di “Despair, Erosion, Loss” non si rintracciano particolari impennate o colpi di classe esagerati, tuttavia il gruppo riesce a dimostrarsi per la seconda volta competente e concreto, bravo a creare una proposta genuinamente emotiva, percorsa da febbrili inquietudini e da improvvisi e incantati slanci lirici. Chi ascolta con piacere almeno una delle formazioni citate poc’anzi, potrebbe quindi trovare sollievo fra queste canzoni… mai mirabolanti, ma certamente confezionate e suonate con cuore e intelligenza.
