ALAZKA – Phoenix

Pubblicato il 04/09/2017 da
voto
7.0
  • Band: ALAZKA
  • Durata: 00:41:12
  • Disponibile dal: 01/09/2017
  • Etichetta: Sharp Tone Records
  • Distributore: Warner Bros

Davvero godibile questa opera prima dei teutonici Alazka, precedentemente noti con il monicker “Burning Down Alaska”, abbandonato in funzione di un qualcosa di più peculiare e meno da clichè emo. La band di Recklinghausen fa abbondante uso degli stilemi che hanno fatto la fortuna di band quali Saosin o Chiodos circa un decennio or sono, scavando sul solco del post-hardcore, quindi passiamo dagli arpeggi sognanti al perenne intreccio dei vocalizzi da farfalle nello stomaco del particolarmente espressivo Kassim, condendo il tutto in una gustosa salsa screamo fatta dalle urla accorate del singer Tobias e dal sempre puntuale comparto ritmico regalatoci dal resto dell’ensemble. Possiamo considerare i Nostri una sorta di mix ideale tra le atmosfere oniriche dei Tesseract e l’urgenza degli Alexisonfire, il tutto veicolato da un sound moderno e iperlevigato ed un look perfetto per conquistare frotte di ragazzine. Ad ogni modo, a dispetto della proposta, sulla carta, non necessariamente originalissima, il quintetto si sa vendere davvero bene, riuscendo ad ordire delle trame sonore sempre molto fluide e catchy, a dispetto comunque di una certa omogeneità compositiva che sulla lunga distanza porta i pezzi ad assomigliarsi un po’ troppo di sovente, causando una perdita di attenzione se ci si accinge ad un ascolto completo in un’unica seduta, ma possiamo considerare questo un vizio dovuto all’inesperienza, e speriamo che potrà essere limato con facilità nel prossimo futuro. Tutte le canzoni qui presenti risultano individualmente valide, anche se tra i migliori episodi di questo lavoro ci sentiamo di consigliare la opener “Echoes”, dove i Tedeschi provano ad ammaliare l’ascoltatore con una ben bilanciata commistione tra melodia e aggressività, e le successive “Empty Throne” e “Everglow”, dove si notano echi non troppo distanti dello stadium rock dei Thirty Seconds To Mars. Il maggiore scoglio che gli Alazka si troveranno ad affrontare è che quello di trovare un pubblico adatto per questo “Phoenix”, dato che il disco potrebbe risultare troppo morbido per i metalhead duri e puri, e troppo duro per l’ascoltatore meno avvezzo a questo tipo di sonorità, avendo i nostri la tendenza mai troppo celata di voler tenere i piedi in svariate scarpe, ma questo solo i posteri potranno dircelo. Nel frattempo noi ci sentiamo di premiare il lavoro di questi ragazzi che, a dispetto del look da catalogo H&M 2017/2018, sanno il fatto loro e sanno scrivere decisamente della buona musica. Da tenere d’occhio come potenziale new sensation tra le nuove leve underground europee.

TRACKLIST

  1. Echoes
  2. Ghost
  3. Empty Throne
  4. The Witness
  5. Everglow
  6. Ash
  7. Phoenix
  8. Everything
  9. Heart Of Gold
  10. Legacy
  11. Blossom
  12. Fading Flame
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