ALCEST – Kodama

Pubblicato il 09/10/2016 da
voto
7.0
  • Band: ALCEST
  • Durata: 00:42:14
  • Disponibile dal: 30/09/2016
  • Etichetta: Prophecy Productions
  • Distributore: Audioglobe

Il precedente album in studio degli Alcest, “Shelter”, aveva segnato una svolta importante per il duo francese: abbandonate del tutto le influenze black metal, il buon Neige si era lasciato inondare dalla luce abbacinante del sole, alleggerendo la sua proposta musicale e illuminando gli angoli bui della sua anima, per viaggiare in quel mondo onirico dove il musicista cerca rifugio e conforto dalla vita di tutti i giorni. Eppure non tutto aveva funzionato, perché la musica degli Alcest vive di contrasti e un singolo raggio di luce risplende ancora di più tra le ombre più scure. Il percorso degli Alcest, quindi, aggiunge un altro tassello alla sua storia e in un certo senso ritorna sui suoi passi, andando a recuperare le atmosfere dei primi tre album e consegnandoci un lavoro più umbratile, influenzato dalla cultura giapponese e segnato dai tragici eventi che hanno recentemente ferito la Francia. Solo cinque brani, più una breve traccia strumentale conclusiva, che si aprono in maniera esemplare con la title track, lunga e articolata composizione con le chitarre ad incalzare una melodia trascinante e avvolgente. In questo episodio, ma potremmo citare anche l’ottima “Oiseaux De Proie”, gli Alcest giocano le loro carte migliori, con un songwriting variegato, che riesce a guidare l’ascoltatore in un percorso liberatorio dove la musica, nonostante le influenze shoegaze, non guarda verso il terreno, ma si libra nell’aria. La qualità del materiale si mantiene su livelli assolutamente degni per tutta la durata dell’album, con “Eclosion” che ci rimanda ai primi due lavori di Neige e che per prima ci fa riascoltare lo streaming black metal, mentre “Untouched” si avvicina molto alla spensierata fanciullezza e alla semplicità luminosa di “Shelter”. Leggermente sottotono, invece, “Je Suis D’ailleurs”, che risulta un po’ manierista, pur senza soffrire di alcun difetto macroscopico, ma priva di quel guizzo di classe che abbiamo potuto apprezzare in altre opere degli Alcest. A voler essere severi, potremmo solo fare un piccolo appunto al duo francese: “Shelter”, pur con le sue imperfezioni e il peso di alcune scelte sbagliate, osava addentrarsi in territori nuovi per cercare soluzioni diverse. “Kodama” invece è un lavoro a conti fatti migliore del suo predecessore, più focalizzato ed equilibrato, ma allo stesso tempo è meno coraggioso, pur avendo tutte le carte in regola per far felici coloro che hanno seguito gli Alcest nel corso degli anni. Ciononostante abbiamo a che fare con un album di indubbio valore che si incastona perfettamente nella discografia del duo e che conferma gli Alcest come una realtà tra le più interessanti e personali dell’ultimo decennio.

TRACKLIST

  1. Modana
  2. Eclosion
  3. Je Suis D'Ailleurs
  4. Untouched
  5. Oiseaux de proie
  6. Onyx
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