ALCHEMY OF FLESH – Ageless Abominations

Pubblicato il 13/12/2021 da
voto
7.5
  • Band: ALCHEMY OF FLESH
  • Durata: 00:38:58
  • Disponibile dal: 13/08/2021
  • Etichetta:
  • Redefining Darkness Records

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Probabilmente vi è stato un momento in cui Tim Rowland, polistrumentista statunitense già attivo in alcune piccole realtà black e death metal, deve essersi detto: “Facciamo un disco dei Morbid Angel”. È così nato “Ageless Abominations”, prima opera del progetto Alchemy of Flesh, un’esperienza spesso totalmente derivativa, eppure ispirata e coinvolgente sin dalle prime battute. La magniloquenza innata dei Morbid Angel di un disco come “Gateways to Annihilation” (o di un singolo capolavoro come “God of Emptiness”) fa qui da base per le oscure riflessioni di Rowland, il quale sembra avere un gusto spiccato per la rielaborazione dello stile di Trey Azagthoth e per il concepimento di un death metal dal tono aulico e solenne, quasi sempre incentrato su un riffing e un incedere tetragoni. Il midtempo e la continua ricerca di uno sviluppo ritmico che porti la canzone ad assumere le sembianze di una tetra litania sono un elemento ricorrente all’interno della tracklist. Come intuibile, la forza di “Ageless Abominations” risiede perciò nell’insieme delle sue nove tracce, nell’intensità di ritmiche poderose e nel magnetismo di una produzione molto azzeccata per il genere proposto, che conferisce ad ogni passaggio una potenza e un peso notevoli. Difficile dunque parlare di ‘singoli’ o di ‘highlight’, nonostante episodi come “Pain Primordial” e “Slipgates to Annihilation” lascino subito un ottimo ricordo; l’album va ascoltato e assimilato nella sua interezza, proprio come si dovrebbe fare davanti alla suddetta prova dei Morbid Angel targata 2000.
Dove poi si percepiscono delle spigolosità più marcate o degli aspetti affinabili, la sensazione è che Rowland scelga di non procedere oltre, per lasciare intatto quel disincantato tono di urgenza che conferisce un carattere e un chiaro senso di spontaneità ai pezzi. Viene da pensare che al musicista americano non importi più di tanto staccarsi dalla matrice originale e che tutta l’operazione sia stata espressamente studiata soltanto per omaggiare un pilastro di questo panorama e per soddisfare la fame dei fan e di tutti coloro che, oltre ai Morbid Angel, stravedono per gruppi come Mithras, Hate Eternal e certi Hour Of Penance. Potrebbe trattarsi semplicemente di un exploit estemporaneo o di un esperimento da parte di un musicista annoiato in tempi di Covid, ma resta il fatto che “Ageless Abominations” mette in mostra un suono sentito e formalmente assai curato, che sarà quasi immediatamente in grado di stuzzicare gli appassionati di questa particolare idea di death metal.

TRACKLIST

  1. Pain Primordial
  2. House of Earth
  3. Lobsel Vith
  4. Slipgates to Annihilation
  5. Knotter of Entrails
  6. Sleeping Chaos
  7. Lava Storm
  8. Flamma Nera Rites
  9. Opener of the Way
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