ALGHAZANTH – The Polarity Axiom

Pubblicato il 24/10/2004 da
voto
7.0
  • Band: ALGHAZANTH
  • Durata: 00:39:55
  • Disponibile dal: 01/05/2004
  • Etichetta: Woodcut Records
  • Distributore: Masterpiece

Gli Alghazanth sono uno di quei gruppi, validi, della cosiddetta ‘seconda ondata’, ovvero di quella sterminata miriade di band che mossero i primi passi dopo che le band storiche finniche avevano già un nome. Il gruppo esordì nel 1998 con il bellissimo e particolare “Thy Aeons Envenomed Sanity”, un concentrato di black metal sinfonico che si mescolava egregiamente al death metal nordico e a tocchi heavy di pregevole intuizione. Presto però la band venne risucchiata nell’anonimato: un po’ per colpa di due successive release piuttosto scialbe o comunque non all’altezza del debut e poi perché se una band finlandese si arresta anche solo per un attimo, automaticamente viene scavalcata da una marea di nuovi gruppi che le rubano la scena. Dopo quasi tre anni di silenzio, nei quali si presume la band abbia messo in chiaro alcuni punti cardine del proprio songwriting, e dopo l’ennesima rivoluzione nella line up, gli Alghazanth ritornano con un album convincente. Ritornano i synth, un po’ dimenticati o usati in modo innaturale nelle ultime release, e gli Alghazanth ritornano ad essere una symphonic black metal a tutti gli effetti e la concorrenza nel 2004 non è più così spietata come un tempo. Di certo il gruppo finnico è uno dei migliori interpreti di questo sottogenere e lo conferma una volta per tutte con “The Polarity Axiom”, un album che non fa una piega e che non presenta incrinature. Ogni brano è sorretto da un main riff di sicura presa ed impatto, del resto la band ha uno stile ben oliato nel tempo che se vuole riesce a tenere viva l’attenzione dell’ascoltatore grazie più ad un riffing convincente che a delle trovate particolari. Ci sono alcuni brani migliori di altri, ma tutto il livello del cd è più che buono, forse manca alla band quel pizzico di personalità in più per quel salto di qualità definitivo che ancora manca. L’omogeneità dei brani è forse il punto debole della release, ma per gli amanti del black metal sinfonico si tratta di un peccato più che perdonabile. Gli Alghazanth, quando nessuno più era disposto a credere in loro, sono finalmente tornati… stavolta per restare.

TRACKLIST

  1. Soulquake
  2. The Herald For Reason
  3. Chaos Attributes
  4. Blood Beguiles Phantoms
  5. Drakorphos
  6. 8th Sphere
  7. With Black Aureoles
  8. Forsaking The Yoke
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