ALGHAZANTH – The Three-Faced Pilgrim

Pubblicato il 28/01/2014 da
voto
7.5
  • Band: ALGHAZANTH
  • Durata: 00:46:04
  • Disponibile dal: 13/12/2013
  • Etichetta: Woodcut Records
  • Distributore: Masterpiece

Premettiamo che i finnici Alghazanth possono essere considerati come il miglior gruppo di symphonic black metal attualmente in circolazione o quanto meno uno dei più affidabili e capaci. Sono uno dei pochi gruppi che non hanno snaturato l’espressione ‘symphonic black metal’ e hanno mantenuto intatte tutte le sue caratteristiche che risalgono ad un ventennio fa. Il riffing è ancora black metal al 100% e l’uso dei synth è fatto in un modo così semplice da essere disarmante eppure è straordinariamente efficace. Dopo due album stupendi ed un recentissimo EP che serve da apripista al nuovo “The Three-Faced Pilgrim”, è tempo per l’ennesima release di alto livello targata Alghazanth: per una volta ancora la band finlandese ha saputo creare grandi atmosfere e grandi passaggi musicali grazie ad un’ispirazione che può essere soltanto il frutto di una passione viscerale per il verbo nero musicale per eccellenza. Da segnalare la dipartita di Goat Tormentor, cantante/bassista della band sugli ultimi due full length album, sostituito in questo doppio ruolo dal chitarrista Thasmorg che si era già distinto egregiamente come singer sul debutto strepitoso della band (“Thy Aeons Envenomed Sanity” del 1999); il suo posto come chitarrista è stato affidato al neo entrato Mordant (ex True Black Dawn). Nonostante lo scambio di ruoli, i cambi di formazione, gli Alghazanth riescono sempre a convogliare le nuove idee ed energie in un trademark blindato e vincente che si rinnova di album in album, ma senza mai scalfire la sua struttura portante. Difficile dire quale sia il brano più rappresentativo su questa release, tutte le canzoni lo sono e non ce n’è una che riesca a stagliarsi sopra alle altre proprio perché il livello di base è già altissimo. In questa release potrete trovare tutti gli elementi che fanno grande il black metal sinfonico: un riffing trascinante, graffiante e al contempo melodico, orchestrazioni che ampliano gli orizzonti sonori sino a trasportarli nelle fantastiche profondità dei cieli notturni. Ma c’è anche l’inquietudine, la malvagità celata e la violenza tipica del black metal. C’è del misticismo nella musica degli Alghazanth, basti ascoltare le parti orchestrali di un brano come “Promethean Permutation”. Di questa band è sempre piaciuta la capacità di correre a grandi velocità con leggerezza e tanta emotività, cosa che puntualmente si ripete anche su questa release. La vostra immaginazione ed emotività saranno sollecitate di continuo, a tratti vi sembrerà di osservare da vicino un branco di lupi che si aggira lesto nella foresta coperta da alti strati di neve. Gelo, bestialità, violenza e scenari da sogno animeranno la vostra mente. Il bello è che qui ci sono alcune similitudini proprio con l’album di debutto, uscito quindici anni fa: gli Alghazanth nel frattempo sono indubbiamente cresciuti, ma non è mutato il loro amore per questa musica. Se cercate una band che per forza di cose debba evolversi di album in album e sperimentare nuove soluzioni, allora state alla larga dagli Alghazanth, alfieri della continuità e della fedeltà nel tempo. Qualità che nel mondo black metal sono sempre più difficili da trovare. Ennesimo prodotto finnico da avere senza esitazioni.

TRACKLIST

  1. In Your Midnight Orchard
  2. To The Pearl On High
  3. Promethean Permutation
  4. AdraMelekTaus
  5. As It Is Fated
  6. With Sickle, With Scythe
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