ALGHAZANTH – Vinum Intus

Pubblicato il 25/01/2011 da
voto
7.5
  • Band: ALGHAZANTH
  • Durata: 00:54:39
  • Disponibile dal: 01/01/2011
  • Etichetta: Woodcut Records
  • Distributore: Masterpiece

Dopo l’eccelso “Wreath Of Thevetat” del 2008 i finnici Alghazanth, di cui è ormai superfluo fare la presentazione dato che questo combo va in giro dal 1995 a produrre un nobilissimo black metal sinfonico, si sono presi il tempo necessario per maturare questo ennesimo buon esempio di musica evocativa denominato “Vinum Intus”. L’album si apre con un brano leggermente ipnotico, un po’ diverso per stile rispetto a tutto il resto del CD e forse è stato un po’ un azzardo presentarlo proprio in apertura: si tratta di un brano articolato e non immediato che non deve scoraggiare l’ascoltatore perché pian piano gli Alghazanth con la loro musica prendono pieno controllo dei propri mezzi. Già le successive “With A Thorn In Our Hearts” (in cui viene inserito intelligentemente un violino) e “Only The Reflection Bleeds” dimostrano che gli Alghazanth sono un gruppo black metal sinfonico di un certo calibro che ha avuto la costanza ed il coraggio di continuare per la propria strada anche dopo il periodo ‘modaiolo’ e di vero e proprio boom che visse questo sottogenere musicale una quindicina d’anni fa. Le sinfonie sognanti ed utilizzate a tutto spiano non mancano, così come un riffing di buon livello dall’accento melodico che si incastra a meraviglia con il tappeto sonoro dei synth. Si prosegue con “under the arrow star”, uno dei migliori brani del lotto con il riff iniziale che da acustico si trasforma nell’asse portante di tutta la canzone in una evoluzione sinfonica e melodica degna di nota. Il cantato di Goat Tormentor è come al solito buono, forse un po’ più sforzato rispetto alle altre volte, ma ciò che conta è sentire Goat Tormentor costruire metriche convincenti in tutti i brani. Maestosi e dinamici, agli Alghazanth piace suonare in maniera solenne, segno che sono ormai consci del proprio potenziale artistico. Anche il finale di release è di tutto rispetto, i ritmi sono veloci e mantengono un’intensità serratissima che amplifica la compattezza del sound cristallino ma tagliente della band: un monolite avvolto dal mistero che siete chiamati a studiare e contemplare. Per l’ennesima volta il passaggio dei finlandesi Alghazanth lascia uno strascico di emozioni che va raccolto e custodito con gelosia. “Vinum Intus” non sarà un capolavoro come la release precedente del quintetto finnico o come altre gloriose opere del passato del black metal sinfonico, ma al giorno d’oggi gli Alghazanth sono tra i migliori interpreti di questo filone. Album consigliato!

TRACKLIST

  1. a living grave
  2. with a thorn in our hearts
  3. only the reflection bleeds
  4. under the arrow star
  5. our ascent of the tower
  6. wine within
  7. for thirteen moons
  8. triunity
  9. the way of the scales
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.