ALICE COOPER – Easy Action

Pubblicato il 31/03/1970 da
voto
7.0
  • Band: ALICE COOPER
  • Durata: 00:34:13
  • Disponibile dal: 27/03/1970
  • Etichetta:
  • Straight Records
  • Distributore: Warner Bros

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“Pretties For You”, la prima fatica in studio degli Alice Cooper, era passato completamente inosservato nel mondo della discografia di fine anni Sessanta. Nessun passaggio in radio, vendite poco incoraggianti e recensioni piuttosto tiepide. Viste queste premesse, non stupisce il fatto che, a pochi mesi di distanza dalla pubblicazione di “Pretties For You”, gli Alice Cooper siano già in studio per registrare il suo successore, “Easy Action”. Allo stesso modo non stupisce l’enorme differenza tra i due album, che sembrano realizzati praticamente da due band diverse. Se “Pretties For You” era quasi più un esperimento di avanguardia artistica, “Easy Action” si mostra da subito più organico, con canzoni meno abbozzate e più ragionate, anche più ‘normali’ rispetto a certe allucinazioni ascoltate in passato. Resta invece invariata la volontà di scrivere canzoni molto diverse tra loro, con una varietà di stili e di influenze che rappresentano un punto di forza e al tempo stesso un limite nella ricerca di quello che sarà il sound definitivo della band. Nell’album, dunque, trovano spazio pregevoli melodie guidate dal pianoforte (“Mr. And Misdemeanor”), altri paesaggi lisergici e floydiani (“Shoe Salesman”), graffi garage rock (“Return Of The Spiders”), senza rinnegare quell’amore incondizionato verso i Beatles, che sono stati alla base della nascita della band (“Beautiful Flyaway”). Il pezzo più interessante, però, è “Lay Down And Die, Goodbye”, una lunga e stridula divagazione strumentale di più di sette minuti, con la voce di Alice che compare giusto negli ultimi secondi.
La pubblicazione di “Pretties for You” ed “Easy Action”, però, permette agli Alice Cooper di portare avanti un’intensa attività live, requisito fondamentale per riuscire a forgiare un sound finalmente personale, mettendo a fuoco le numerose e spesso disorganizzate influenze che la band aveva mostrato nel suo debutto. Il quintetto, dunque, inizia a girare in lungo e in largo, ma alla fine è proprio la città natale di Vincent, Detroit, a riaccoglierli tra le sue braccia. La scena rock della città è grezza, spietata e dura, come la classe operaia che si spacca la schiena nelle fabbriche di automobili: tra i nomi di maggiore spicco ci sono gli MC5, i Grand Funk Railroad e, soprattutto, gli Stooges di Iggy Pop, leader estremo e carismatico che Alice cerca di eguagliare e superare sera dopo sera, in una silenziosa gara di estremismo (non solo) sonoro. Nessuno, agli albori degli anni Settanta, avrebbe puntato a cuor leggero sull’allampanato ragazzo dal naso adunco, eppure qualcosa sta per cambiare e la musica di Alice Cooper e la sua band, dal terzo album in poi, non sarà più la stessa.

TRACKLIST

  1. Mr. & Misdemeanor
  2. Shoe Salesman
  3. Still No Air
  4. Below Your Means
  5. Return of the Spiders
  6. Laughing at Me
  7. Refrigerator Heaven
  8. Beautiful Flyaway
  9. Lay Down and Die, Goodbye
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