ALICE IN CHAINS – Black gives Way to blue

Pubblicato il 29/09/2009 da
voto
8.0
  • Band: ALICE IN CHAINS
  • Durata: 00:54:10
  • Disponibile dal: 26/09/2009
  • Etichetta: EMI
  • Distributore:

Una carriera artistica segnata dal tormento, una pausa che sconfinava nello scioglimento, una tragedia forse annunciata. Sembrava finita nella maniera più sbagliata l’avventura degli Alice In Chains, con Jerry Cantrell solista e il mondo che pareva trascurare, volontariamente, lo spessore artistico di una delle band più rilevanti del rock pesante dei novanta, a causa della morte sciagurata del suo frontman. Poi una timida reunion per un concerto benefico, un tour, delle jam. E oggi, a quattordici anni di distanza dall’ultimo disco, quasi per voler rimarcare la loro rilevanza porgendo tributo all’amico scomparso, ecco arrivare il quarto album in studio della band di Seattle. Facile additare i superstiti di sciacallaggio, considerando che ad avvicendarsi a Jerry c’è il compagno dell’avventura solista William DuVall, ma sentendo questo disco risulta davvero impossibile non riconoscere quell’anima che ha sempre contraddistinto la band dai contemporanei, rendendoli, di fatto, dei fuoriclasse (o dei reietti, dipende dai punti di vista). Ad un primo ascolto “Black Gives Way To Blue” è proprio come lo si immagina: un prosieguo del self-titled privato dell’abisso emotivo, della sofferenza, della drammaticità che incarnava Layne Staley, maestro nell’evocare il suo calvario di dipendenza attraverso il suo timbro atipico e segnato dall’afflizione. Ad armonizzare con Cantrell, dividendo equamente le parti vocali, troviamo una voce abile e particolare, capace di esprimersi senza necessariamente calcare le orme dell’ingombrante passato, che marca consapevolmente l’intero disco dimostrando l’onestà del gruppo: per la prima volta gli Alice In Chains hanno uno spiraglio di luce nella loro musica, anche se essa rimane codificata nelle ipnotiche e densissime melodie, nei riff spiralici, metallici e deviati, nel groove pulsante e in evidenza della sezione ritmica. Lontana dalla disperazione nichilista del passato quanto dalla felicità, la formazione sfodera una raccolta curatissima in ogni dettaglio, come deve essere un disco all’altezza del loro nome, eclissando con una superiorità imbarazzante tutti i pretendenti al loro trono, abituati a una logica di prolificità industriale. Non un riempitivo. “A Looking In View” rivive della cupezza di “Dirt”, “Private Hell” evoca l’inferno di “Down In A Hole”, “Your Decision” potrebbe essere tratta da “Jar Of Flies”, “Acid Bubble” sfodera una nuova energia nei suoi cambi repentini. Tuttavia è forse in “Check My Brain” e “Your Decision” che il gruppo dimostra come, in una situazione dove tutti avrebbero gettato la spugna, con la convinzione delle proprie azioni e con la coerenza di sempre, abbia pieno diritto di esistere. “Black Gives Way To Blue” è, senza ombra di dubbio, un album degno di essere inserito nella discografia degli Alice In Chains, benedetto da un songwriting brillante, meno crudo ma in esubero di energia, catchy, lento ma solido, originale. Un album in cui immergersi completamente, a ripetizione, isolandosi dal contesto e perdendosi nelle insuperabili armonie vocali, un tributo e un mai così gradito “bentornati”.

TRACKLIST

  1. All Secrets Known
  2. Check My Brain
  3. Last Of My Kind
  4. Your Decision
  5. A Looking In View
  6. When The Sun Rose Again
  7. Acid Bubble
  8. Lesson Learned
  9. Take Her Out
  10. Private Hell
  11. Black Gives Way To Blue
2 commenti
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