ALKERDEEL – Lede

Pubblicato il 09/05/2016 da
voto
7.0
  • Band: ALKERDEEL
  • Durata: 00:39:00
  • Disponibile dal: 04/15/2016
  • Etichetta: Consouling Sounds
  • Distributore:

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Dopo un paio di split dal sapore insolito, e soprattutto la folle collaborazione con i Gnaw Their Tongues sul mirabile “Dyodyo Asema”, i belgi Alkerdeel tornano a sfornare un full length, e lo fanno con un lavoro di tutto rispetto. “Lede” trasuda malignità dalla prima all’ultima nota e sa restituirci con convinzione ed onestà le mefitiche atmosfere che esalavano dalle terre norvegesi venti anni or sono. Come una nube tossica, o un irriverente peto demoniaco (vedasi la copertina dell’album), le ossessive partiture di chitarra di Pui si mischiano perfettamente con le marcissime e surreali linee vocali di Pede, che non lascia adito a dubbi nemmeno per un secondo: sì, quest’uomo è posseduto. La sequenza iniziale, costituita dalle tre parti di “Regardez Ses Yeux”, ci pone chiaramente di fronte agli occhi del diavoletto di cui sopra, come possiamo dedurre dal titolo, e davvero, come diceva un noto filosofo, a fissare a lungo l’abisso, anche l’abisso affonda lo sguardo in te: quasi venti minuti senza speranza, dove la batteria cavernosa e selvaggia di Nieke ci permette di rifiatare solo per i tre brevi minuti della seconda traccia, e svolgendo invece il ruolo di una mazza ferrata diretta al volto per il resto dell’ascolto. La successiva title-track aumenta l’intransigenza old school dei Nostri, che qui quasi ricordano, come da loro note promozionali, la sporcizia e la cattiveria dei migliori Von. Il viaggio si chiude con le derive psico(tiche)deliche tanto care a una certa scuola finlandese contemporanea (Oranssi Pazuzu o Abyssion, per esempio), grazie all’organizzato caos a tempo variabile di “Gråt Deleenaf”, un lungo esercizio di follia che ci trasporta in via definitiva nelle bolge infernali. Se in passato la band aveva forse lasciato qualche perplessità, in assenza di una direzione musicale univoca, a questo giro “Lede” potrebbe tutt’al più lasciare ai puristi più intransigenti la sensazione di troppe cose già sentite; ma l’esito complessivo è assolutamente esaltante e convincente.

TRACKLIST

  1. Regardez Ses Yeux I
  2. Regardez Ses Yeux II
  3. Regardez Ses Yeux III
  4. Lede
  5. Gråt Deleenaf
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