ALKERDEEL – Slonk

Pubblicato il 01/02/2021 da
voto
7.5
  • Band: ALKERDEEL
  • Durata: 00:36:58
  • Disponibile dal: 05/02/2021
  • Etichetta:
  • Consouling Sounds

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Sprezzanti e grotteschi nel loro approccio musicale ed estetico, gli Alkerdeel giungono al traguardo del quarto full-length allargando ulteriormente i propri orizzonti; il risultato sono quattro brani estremamente dilatati, meno schizoidi nella costruzione rispetto a quanto ascoltato in passato, ma paradossalmente ancora più psicotici e aliena(n)ti.
Rispetto al consueto faro puntato a dritta verso la second wave norvegese – un richiamo comunque tuttora evidente nei riff ribassati e in una certa attitudine selvaggia – compaiono rimandi all’esperienza di Blut Aus Nord et similia, compresi diversi spunti di psichedelia oscura e sulfurea. L’opener “Vier” è una scorribanda disarmonica e infinita attraverso foreste pervase da odore di foglie marce e animali selvaggi, mentre “Eirde” esacerba la loro componente lo-fi: il brano vive su un riff elementare ma assassino, retto da una batteria incalzante che prende il sopravvento nella successiva “Zop”, che ci riporta invece appieno in Norvegia, richiamando in particolare alla mente le cavalcate senza compromessi di band come One Tail, One Head. Sull’ossessivo tappeto ritmico emergono solo gli strazianti squarci delle linee vocali di Pede, del resto una costante disturbante ed efficace nel suono della band belga.  La conclusiva “Trok” si affida a tonalità ancora più basse e catacombali, mantenendo però una ritmica forsennata, da rituale pagano; in questo brano la sintesi degli Alkerdeel raggiunge il suo apice, esplorando i lidi del black metal più etereo e lisergico, senza perdere un briciolo di cattiveria.
Nel complesso, manca veramente poco per il capolavoro: il quartetto fiammingo ha ottime idee, non si perde in divagazioni onanistiche, eppure nella sua semplicità e cattiveria concede anche spazio a sconfinamenti siderali. Patisce solo, per il salto definitivo nell’empireo del genere, il confronto con un sound che ha già parecchi nomi eccellenti, ma nutriamo la convinzione che altri spunti geniali faranno capolino nella loro costante crescita musicale.

TRACKLIST

  1. Vier
  2. Eirde
  3. Zop
  4. Trok
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