ALKONOST – On the Wings Of The Call

Pubblicato il 07/08/2010 da
voto
7.0
  • Band: ALKONOST
  • Durata: 00:51:45
  • Disponibile dal: 31/05/2010
  • Etichetta:
  • Einheit Produktionen
  • Distributore: Masterpiece

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Settimo full length album per i russi Alkonost, uno dei gruppi pionieri del pagan metal nell’Est europeo, destatosi dal torpore (e dai divieti severi) a partire dai primi anni ’90. Qualcosa in comune gli Alkonost ce l’hanno con i famosi connazionali Arkona, ma per il semplice fatto che provengono dalla medesima scuola. Il sound degli Alkonost è assai più lineare rispetto a quello degli Arkona, gli elementi folk sono presenti in maggior misura, come ad esempio nel cantato femminile ancora legato ad altri generi musicali e a modi di cantare un po’ inusuali per l’ambiente metal (chiare le deformazioni liriche, ad esempio). Ad un primo ascolto l’album “On The Wings Of The Call” non vi dirà molto e vi sembrerà eccessivamente ripetitivo già dopo un paio di brani. Gli Alkonost quasi mai si discostano da passaggi ritmati pesanti e da leggeri mid tempo, il riffing è semplice e cerca sempre l’epicità, mentre l’uso delle trastiere è assai canonico e tradizionale, qui senza dubbio la band russa potrebbe migliorarsi. Nei momenti migliori gli Alkonost, per tipologia affine di riff, potrebbero farvi tornare in mente gli svedesi Mithotyn, ma non sperate di trovare qui gli eredi di quel grande gruppo. La tedesca Einheit Prod., dopo aver messo contratto diversi anni fa i russi Nomans Land, band che con il passare degli anni è migliorata parecchio, forse vuole riprovare a lanciare un’altra band russa. Gli Alkonost sembrano avere un numero assai maggiore di frecce nella propria faretra rispetto ai connazionali Nomans Land, perché una volta superato il primo impatto non esaltante, questo “On The Wings Of The Call” ha le carte in regola per stregarvi. Dopo diversi ascolti i primi brani di apertura dell’album vi sembreranno degli ottimi brani pagan/folk metal, l’unico ostacolo rimarrà il cantato lirico femminile, per il resto gli Alkonost vi convinceranno appieno, dopo tutto la loro più che decennale esperienza su questo settimo album si sente tutta. Su brani come “Ineffable Light” capirete tutte le potenzialità di questa band. Un album non trascendentale, ma suggerito a chi ha sempre avuto un occhio di riguardo per la scena pagan metal dell’Europa dell’Est.

TRACKLIST

  1. Bird-Ship
  2. Chilly Fire Of The Night
  3. Thought-Trees
  4. Ineffable Light
  5. Wonderland True Story
  6. Fire Bloom-Charm
  7. Princess' Lament
  8. New Unknown Lands
  9. Hard Times
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