ALL HELL – Sunsetter

Pubblicato il 18/10/2025 da
voto
7.0
  • Band: ALL HELL
  • Durata: 00:32:11
  • Disponibile dal: 10/10/2025
  • Etichetta:
  • Terminus Hate City Records

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Uno stop di ben sei anni per la band del North Carolina, che ha nel frattempo subito anche un avvicendamento dietro la batteria, ma nessun clamoroso ribaltone: gli All Hell restano un adorabile trio dedito all’ignoranza e all’adrenalina.

“Sunsetter” è esattamente l’album che vi potete aspettare se siete già familiari con il loro sound, fatto di brani veloci (in un solo caso si superano per un soffio i quattro minuti di durata) e incalzanti, con riff e ritornelli che restano presto incollati alle sinapsi.
Non certo per un approccio pop, anzi: la loro tradizionale formula incentrata sul black’n’roll suona persino più bastarda che nei capitoli precedenti, grazie anche a una produzione che punta su una maggior compressione del suono, una velocità che raramente cede ai midtempo (praticamente solo nella title-track) e un approccio vocale che – rispetto ai paragoni fatti in passato con ugole d’oro del calibro di Tom Angelripper – si fa più abrasivo e tagliente, senza risparmiare i consueti urletti e spasmi che fanno tanto Tom G. Warrior (toh, un altro Tom nel firmamento!) ubriaco a una festa di paese.
I brani si susseguono senza momenti di stasi, dicevamo, ma con un certo dinamismo, alternando sferzate smaccatamente black e nostalgiche di certi momenti punkeggianti degni degli Impaled Nazarene o dei Darkthrone dei primi 2000 (“The Violent Brood”, “The Flood And The Death”), spruzzate di thrash teutonico (“The Bleeding”), speed metal (“Sacrifice To Shadow”) e una rivisitazione sotto amfetamine e dopo aver bevuto dell’acido del garage rock di scuola scandinava (“Behold The Night”). Il tutto con un sentore di birra rancida, satanismo d’accatto e tanto, tanto sarcasmo.

Per l’ennesima volta, gli All Hell non inventano nulla, ma lo fanno bene e dopo una gustosa mezz’ora d’ascolto fanno venire voglia di rimettere su il disco e aprire una birra: un risultato più che dignitoso.

TRACKLIST

  1. Exiled Into Nod
  2. Dominus Sanguis, Domina Nox
  3. The Violent Brood
  4. The Bleeding
  5. Sunsetter
  6. The Flood And The Death
  7. Behold The Night
  8. Path Of Cain
  9. Sacrifice To Shadow
  10. The Ancients Rise
  11. The Outer Night
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