ALL THAT REMAINS – A War You Cannot Win

Pubblicato il 14/11/2012 da
voto
7.0
  • Band: ALL THAT REMAINS
  • Durata: 00:39:19
  • Disponibile dal: 06/11/2012
  • Etichetta: Razor & Tie
  • Distributore:

La fascia di metalcore moderno non gode certo di prodotti variegati e innovativi. Su questo, c’è da dirlo, gli All That Remains rimangono fedeli alla causa di genere. Così come i lavori precedenti, soprattutto dopo il buono “For We Are Many”, anche il sesto album della formazione di Sprigfield, Massachussets, mostra quello che i nostri sanno fare meglio. Nessuna particolare innovazione, dicevamo, ma questo non significa assolutamente non avere carattere. “A War You Cannot Win” parte subito alla grande con due brani, “Down Through The Ages” e “You Can’t Fill My Shadow”  che presentano i riff ossuti e diretti, cardine del suono moderno di genere, il drumming preciso ed incisivo, le vocals tipiche del buon vecchio (si fa per dire, ma è l’unico insieme ad Herbert ad essere membro originario della band) Labonte, introducendo alla grande il nuovo lavoro. Da li è un succedersi di singoloni da sede live, “Stand Up”, “A Call To All Non-Believers”, “Sing For Your Liberty”, la finale title-track, e ballad o semi-ballad da limone-duro (cosa che potrebbe non piacere ad alcuni fan oltranzisti) “Asking Too Much”, “What If I Was Nothing”. E’ anche da notare come, in molti brani, si potrebbe comparare la band a gruppi come Trivium e Bullet For My Valentine, più che alle frange estreme del metalcore, Parkway Drive su tutti. La maturazione melodica qui raggiunta comporta però quella che può essere considerata come la strizzatina d’occhio al mainstream; potrebbe quindi fare scontenti non pochi fan degli All That Remains, più legati alle loro primissime fatiche. La title track ne è un esempio lampante: gli All That Remains di oggi sono questi. Quello che non si può negare è che questo “A War You Cannot Win” è sicuramente un buon prodotto metalcore moderno: melodico e rude, in cui singoli di facile assimilazione e riffing venato di thrash metal di nuova generazione si alternano nelle dodici tracce di una guerra che gli All That Remains ci dicono di non poter vincere. Però intanto continuano a picchiare come maestri, strappandoci  – di frodo – anche qualche emozione.

TRACKLIST

  1. Down Through the Ages
  2. You Can't Fill My Shadow
  3. Stand Up
  4. A Call to All Non-Believers
  5. Asking Too Much
  6. Intro
  7. Just Moments in Time
  8. What If I Was Nothing
  9. Sing for Liberty
  10. Not Fading
  11. Calculating Loneliness
  12. A War You Cannot Win
2 commenti
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