7.0
- Band: ALL THAT REMAINS
- Durata: 00:39:04
- Disponibile dal: 11/07/2006
- Etichetta:
- Prosthetic Records
- Distributore: Andromeda
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Il precedente album degli All That Remains, “This Darkened Heart”, aveva ben impressionato molti, mettendo in evidenza una proposta tecnica ma coinvolgente, che riusciva a fondere con una certa naturalezza influenze melodic death, thrash anni Ottanta e metalcore. Questo nuovo “The Fall Of Ideals” segna però una svolta più marcata verso sonorità metalcore alla Killswitch Engage… sonorità che il quintetto riesce a maneggiare e ad interpretare piuttosto bene, ma che al tempo stesso denotano una mancanza di personalità a tratti fastidiosa. Gli All That Remains avevano iniziato bene la loro avventura e ora spiace un po’ vederli abbracciare il trend imperante senza grande carisma. Purtroppo ascoltando il terzo full-length della band capitanata dal cantante Phil Labonte (ex Shadows Fall) si ha davvero l’impressione che i nostri abbiano studiato a tavolino molte delle canzoni in esso contenute: c’è il riff di stampo svedese adeguatamente limato e reso il più catchy possibile, il ritornello in voce pulita ripetuto sino allo sfinimento e il breakdown posto proprio nel mezzo. Per nostra fortuna, vedi le ottime “The Weak Willed”, “Six” e “Indictment”, le cose non vanno sempre così, ma purtroppo si tratta solo di una manciata di song in una tracklist che per gran parte della sua durata segue sempre lo stesso leit motiv. Alla fine dei conti, “The Fall Of Ideals” è un album ispirato e formalmente più che buono – che non esitiamo a consigliare a tutti i fan dei Killswitch Engage – però noi preferivamo gli All That Remains di un paio d’anni fa… meno prevedibili e più genuini!
