ALL THEM WITCHES – Sleeping Through The War

Pubblicato il 21/03/2017 da
voto
7.0
  • Band: ALL THEM WITCHES
  • Durata: 46:20
  • Disponibile dal: 24/02/2017
  • Etichetta: New West Records
  • Distributore:

Lo sappiamo. Il sound degli All The Witches si è allontanato da quello più propriamente stoner degli esordi, ma già con “Dying Surfer Meets His Maker” si era al cospetto di una formula funzionante, ben oliata con le tendenze più ‘modaiole’ di un certo space/psych rock che tirava in mezzo sia i Doors sia le tonalità più southern rock. Con questo quarto “Sleeping Through The War” appare chiaro come il quartetto di Nashville voglia proseguire su una strada sicuramente di più ampie vedute rispetto al suo passato più heavy. Il blues del Tennessee non può non venire espresso in maniera sempre più aperta alla modernità: in “Don’t Bring Me Coffee” sembra quasi di sentire i Fu Manchu che sposano un’intro à la Kings Of Leon, in un pastiche che però funziona fin da subito, senza risultare becero tentativo di accalappiare nuovi adepti di più ampie vedute;  “Bruce Lee” ripercuote le corde di un certo stoner rock caro alla band, anche se più ammorbidito, così come nella prima – e ottima – “Bulls”, fungendo un po’ da trait d’union tra il terzo album e questo “Sleeping Through The War”, mentre in “3-5-7” ritroviamo quel giro psych blues da predicatore protestante che aveva reso sognanti alcuni momenti dei precedenti album. Charles Michael Parks Jr. fa spuntare fuori nella sua band anche rhodes, organi, mellotron addizionali che riescono ad ampliare lo spettro di sonorità di cui gli All Them WItches oggi si fanno portavoci. Allan Van Cleeve appare fondamentale, come mai prima d’ora nella formazione del Tennessee, così come l’apporto del produttore Dave Cobb, che fa suonare il tutto come un disco di Sturgill Simpson con alle spalle una carovana di Orange da deserto e qualche grammo di droghe leggere, dove la cultura blues-folk del South West incontra un approccio che parte dallo stoner psichedelico suonato nelle cantine, e portato in giro per il mondo nel corso dei tour nei vari locali underground d’oltreoceano (ricordiamo la mitica performance al Lo-fi di Milano di un paio di anni fa). La seconda parte dell’album diventa ancora più emblematica, mostrando in definitiva la volontà sperimentale della band di mischiare le sonorità più heavy con un qualcosa di più tribale ed evocativo (“Alabaster”), un po’ come nell’ultima deriva Swans, in cui il predicatore si prende il compito di guidare una comunità texana in una notte in cui di danza intorno ad un fuoco sacro, come nelle culture più antiche dei Nativi Americani. Chiude il lavoro la lunga “Guess I’ll Go Live On The Internet”, trip country-blues che diventa una sfociata di armoniche, delay, tastiere, ma senza arrivare a quello che sarebbe stato un crescendo scontato di feedback e fuzzoni distorti, suggellando il concetto che questa band ha nei confronti della direzione che viene intrapresa. Indubbiamente il lavoro più soft degli All Them Witches, “Sleeping Through The War” rimane comunque degno del loro status e baluardo per un futuro che speriamo essere altrettanto valido, autentico e sperimentale.

TRACKLIST

  1. Bulls
  2. Don't Bring Me Coffee
  3. Bruce Lee
  4. 3-5-7
  5. Am I Going Up
  6. Alabaster
  7. Cowboy Kirk
  8. Guess I'll Go Live on the Internet
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