6.5
- Band: ALLDEAD
- Durata: 00:50:28
- Disponibile dal: 27/02/2014
“End Gates” rappresenta il primo biglietto da visita da parte degli Alldead, formazione pugliese che dall’anno della loro formazione, il 2011, rilascia solamente oggi la prima uscita ufficiale rappresentata appunto da questo debut album. Partiti dalle riproposizione di classiche cover heavy metal, i Nostri hanno in seguito stravolto la loro idea iniziale, spostandosi versi territori estremi dettati dalla passione dei membri originari per il death/black di stampo scandinavo, sempre attento alla creazione di melodie evocative oltre che di stacchi ed assalti frontali derivanti direttamente dal thrash metal vecchia maniera, senza trascurare una certa perizia tecnica che avvicina gli intenti degli Alldead a quanto egregiamente proposto capolavori del passato come “Storm Of The Light’s Bane” dei Dissection e, più recentemente, da lavori come “Lawless Darkness” dei degni discepoli Watain. Il songwriting degli italiani è asciutto e lineare, forse leggermente prolisso ma effettivamente privo di particolari sbavature o azzardi compositivi, cosa questa certamente positiva ma che rischia di rendere talvolta innocuo lo svolgimento e lo sviluppo delle canzoni nel loro complesso. Presi singolarmente, episodi come “Ballad Of The Dead”, “Black Light Of Death” o “A Jump In The Absolute” contengono al loro interno riff ben assemblati, inserti solistici coinvolgenti e non scontati accompagnati dal solido apporto ritmico di basso e batteria; a latitare è forse di fondo quel guizzo malefico consono alla musica dannata per eccellenza, ma è comunque messa in mostra un’ottima conoscenza della materia, che rimane un primo, importante punto di partenza su cui lavorare. “End Gates”, pur nei suoi alti e bassi, ci propone insomma canzoni pensate e soprattutto suonate con molta competenza, spaziando agilmente tra le varie sfaccettature della loro proposta e proponendo numerosi buoni spunti lungo la tracklist. Acquistando mordente e cercando di proporre un carattere più marcato e “maleducato” potremmo vederne davvero delle belle: salutiamo intanto con piacere l’esordio degli Alldead, sperando di vederli presto live e poter essere magari piacevolmente smentiti circa la resa dei loro pezzi.
