8.0
- Band: ALLEGAEON
- Durata: 00:56:20
- Disponibile dal: 19/04/2019
- Etichetta:
- Metal Blade Records
- Distributore: Audioglobe
Spotify:
Apple Music:
Se ci sono artisti – come Rammstein o Tool, per citare i casi più attuali – che fanno aspettare all’infinito i propri fan, all’altro estremo ci sono band che hanno fatto della puntualità discografica il loro marchio di fabbrica, riuscendo a garantire al tempo stesso un livello qualitativo eccellente. E’ questo il caso degli Allegaeon, giunti al quinto capitolo in nove anni e finora autori di una discografia sempre in crescendo, culminata nella doppietta “Elements Of The Infinite” / “Proponent For Sentence”. Cosa aspettarsi dunque di più da questo ultimo arrivato, “Apoptosis” (termine medico che indica la morte cellulare programmata)? Diciamo che, per una volta, la frase fatta ‘le parti pesanti saranno più estreme così come quelle più melodiche’ sembra calzare a pennello, e nella fattispecie è come se il quintetto del Colorado avesse scorporato la tracklist in due parti. Sul versante più heavy, spiccano autentiche mazzate come “Extremophiles (B)” (micidiale il suono del basso!), “Exothermic Chemical Combustion” o “Metaphobia”, capaci di una fortissima attrazione gravitazionale verso le nostre orecchie. Sul versante opposto, al netto delle due strumentali “Parthenogenesis” e “Colors of the Currents”, la componente più catchy del loro ‘futuristic melodic technical death metal’ trova nuova linfa in brani come “Extremophiles (A)”, “Stellar Tidal Disruption” e “Tsunami and Submergence”, fino all’apoteosi della titletrack posta in chiusura, dieci minuti orgasmotronici per gli amanti dell’onanismo più moderno e mai fine a sè stesso. Facendo due conti, con “Apoptosis” siamo al terzo capolavoro di fila: se tre indizi fanno una prova (Agata Christie docet), possiamo definitivamente considerare gli Allegaeon nella ristretta cerchia dei top-player.
