7.0
- Band: ALLONE
- Durata: 00:42:52
- Disponibile dal: 09/06/2019
- Etichetta:
- Aesthetic Death
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In merito agli Allone poco ci è dato sapere. Il progetto è portato avanti da un duo polacco – ma londinese di adozione – e l’unico particolare che conosciamo riguarda i testi dell’album, ovvero poesie di Charles Bukowski. Non sappiamo se l’ispirazione nasca direttamente dalle parole dello scrittore americano o se la scelta sia posteriore alla composizione del disco, ma possiamo affermare che il connubio funziona bene: quattro lunghe tracce che fondono black metal atmosferico e doom, cinismo e crudo realismo.
A dispetto delle premesse – e di un logo ultramoderno che farebbe pensare più ad una band technical death – la musica degli Allone, pur ricordandoci che siamo tutti soli, non è questo monolite di granito che ti si piazza sul petto ad impedirne il respiro, ma conserva sufficiente apertura melodica e un certo grado di varietà, tanto da non risultare indigesto. Sebbene “Alone With Everybody I”, con il suo incedere sognante, quasi ipnotico, ed un cantato graffiante che non raggiunge le tipiche asperità dello scream, sia forse il brano più riuscito, l’intero lavoro dimostra un buon livello di scrittura e l’ascolto scorre piacevolmente nonostante la durata importante (oltre i quaranta minuti). Segnaliamo anche la strumentale “Ruins” che apre a soluzioni più ‘classiche’ con una chitarra solista che deve moltissimo al più puro heavy metal come ai Sentenced.
Bene ha fatto la Aesthetic Death a recuperare questo disco dal feeling decisamente invernale (già uscito lo scorso anno come auto-produzione) del quale vi consigliamo l’ascolto, qualora vi fosse sfuggito.
