ALPHA TIGER – Alpha Tiger

Pubblicato il 25/08/2017 da
voto
6.0
  • Band: ALPHA TIGER
  • Durata: 00:53:40
  • Disponibile dal: 24/08/2017
  • Etichetta: SPV Records
  • Distributore: Audioglobe

Friburgo 2015: il momento più difficile per gli Alpha Tiger, che si ritrovano senza cantante dopo tanti anni trascorsi insieme a Stephan Dietrich. Dopo un paio d’anni i nostri tornano sulle scene con Benjamin Jaino dietro al microfono, per far uscire l’omonimo disco di cui stiamo trattando. Negli intenti del gruppo, la proposta musicale sarebbe un hard rock misto a qualcosina di power metal (specialmente quello di matrice ottantiana), con soluzioni melodiche che cercano di attestarsi su livelli di buon coinvolgimento. Nella realtà, questo disco è difficile da mandare giù, ma non tanto per e composizioni in sé che sono di livello discreto, quanto per una produzione che ammazza metà degli strumenti suonati, specialmente voce e tastiera, penalizzate da suoni pessimi nonostante eseguano numeri tecnici anche di buon rilievo. L’hard rock/power metal della band infatti funziona bene in più punti del lavoro, ma è costantemente penalizzato da suoni non all’altezza della situazione: prendiamo solo un pezzo spinto come “Singularity”, una veloce cavalcata che dovrebbe darci la carica prima della successiva “Aurora”: anche qui la batteria, che spesso sovrasta delle chitarre registrate un po’ a caso, così come in “To Wear a Crown”, altro pezzo che per atmosfere e cori porrebbe funzionare perfettamente ma finisce per essere quasi fastidioso alle orecchie degli ascoltatori. Benjamin Jaino ce la mette tutta per essere all’altezza della situazione, ma più e più volte il suo cantato sembra quasi strozzato, con una varietà di suoni che non rende per niente la sua pur buona ugola. Per fortuna pezzi che funzionano ce ne sono, come “My Dear Old Friend”, che nel suo lento incedere riesce a trovare una misura nonostante i pessimi suoni, o la seconda “Feather In The Wind”, che parla dell’amicizia che legava il chitarrista e compositore della band Peter Langforth con il vecchio cantante. Insomma, nonostante riff granitici di buon hard rock/power vecchio stile e la voce del cantante sia valida, così come il lavoro svolto dalle chitarre, questo disco degli Alpha Tiger è troppo appesantito dal punto di vista produttivo per poter parlare di una operazione riuscita. Per alcuni versi non sembrano nemmeno gli stessi Alpha Tiger di “iDentity”, il disco che li aveva fatti balzare all’onore delle cronache un paio d’anni fa. Speriamo che in futuro questi ragazzi ritornino all’ispirazione e alla sincera ingenuità che fin’ora li avevano contraddistinti, perché questo lavoro in studio sembra prendere un’altra direzione non esattamente consona a quanto fatto fin’ora.

TRACKLIST

  1. Road To Vega
  2. Comatose
  3. Feather In The Wind
  4. Singularity
  5. Aurora
  6. To Wear A Crown
  7. Vice
  8. Welcome To Devil's Town
  9. My Dear Old Friend
  10. If The Sun Refused To Shine
  11. The Last Encore
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