ALTAR OF OBLIVION – The Seven Spirits

Pubblicato il 13/05/2019 da
voto
5.5
  • Band: ALTAR OF OBLIVION
  • Durata: 00:40:53
  • Disponibile dal: 26/04/2019
  • Etichetta: Shadow Kingdom Records
  • Distributore: Audioglobe

Ci sono voluti sette lunghi anni perché il terzo album dei danesi Altar Of Oblivion vedesse la luce. Nel mezzo un EP, “Barren Grounds”, pubblicato nel 2016, che ci aveva lasciato abbastanza tiepidi e oggi, finalmente, arriva la prova del fuoco con “The Seven Spirits”. Sfortunatamente, tutte le perplessità che avevamo espresso per la precedente uscita discografica, ritornano con prepotenza, in maniera addirittura amplificata. Gli Altar Of Oblivion confezionano una manciata di canzoni classicissime, figlie del doom epico dei Candlemass, con abbondanti colate di metallo tradizionale, ma il risultato non è minimamente in grado di rievocare i grandi fasti del passato. La scrittura degli Altar Of Oblivion, infatti, è scolastica, basilare nelle soluzioni e poco coinvolgente nelle atmosfere. La preparazione tecnica degli strumentisti è accettabile, soprattutto per quanto riguarda la coppia di asce formata da Martin Meyer Mendelssohn Sparvath e Jeppe Campradt, ma la sensazione è quella di avere a che fare con musicisti che si limitano a riproporre gli stilemi appresi, senza nessuna rielaborazione. Questo appare particolarmente evidente quando la band cerca, senza successo, di risultare epica e maestosa; mentre, quando il gruppo punta sull’immediatezza, schiacciando sull’acceleratore, i risultati sono più incoraggianti (“Language Of The Dead”). Se finora, però, avremmo quantomeno concesso la sufficienza al gruppo, ciò che proprio non riusciamo a salvare è la prova del cantante Mik Mentor, che risulta tecnicamente discutibile ed anonima nello stile. Siamo consapevoli di come le formazioni più tradizionali siano fondamentali per il proliferare di un sottobosco musicale vivo e rigoglioso; tuttavia alla passione, che certamente non manca agli Altar Of Oblivion, bisogna affiancare uno standard di qualità che, nel 2019, deve considerarsi imprescindibile. Dopo sette anni di attesa, sarebbe stato lecito aspettarsi una maggiore maturazione ed un prodotto all’altezza di una scena ancora florida e competitiva.

TRACKLIST

  1. Created In The Fires Of Holiness
  2. No One Left
  3. Gathering At The Wake
  4. The Seven Spirits
  5. Language Of The Dead
  6. Solemn Messiah
  7. Grand Gesture Of Defiance
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