5.5
- Band: ALTARIA
- Durata: 01:11:57
- Disponibile dal: 25/05/2007
- Etichetta:
- Metal Heaven
- Distributore: Frontiers
Gli Altaria si sono affacciati sulle scene anni fa con il piede sbagliato. In formazione allora si potevano trovare due celebrità come Jani Liimatainen (Sonata Arctica) e Emppu Vuorinen (Nightwish), due nomi che già lasciavano pregustare un progetto incentrato su sonorità tipicamente power-speed metal. Ecco che quindi stuoli di fan si sono precipitati ad acquistare il primo lavoro della band, sperando di sentire i vecchi e cari cliché con cui molti di noi all’epoca hanno abbondantemente pasteggiato. Ed invece si sono trovati in mano un lavoro più vicino all’hard rock di quanto si pensasse, talvolta addirittura accostabile al più ruffiano AOR, specialmente nei ritornelli. Ovviamente ma ingiustamente scontenti, molti fan hanno abbandonato gli Altaria, che a partire dal secondo lavoro, orbato di Emppu Vuorinen, hanno potuto finalmente esprimere al meglio la loro personalità. Poi qualche cambio di line-up ha portato all’attuale formazione, che vede il nuovo Marco Luponero alla voce. Approfittando della scarsa reperibilità dei primi due lavori, i Nostri hanno pensato bene di raccogliere in un solo CD il meglio di “Invitation” e “Divinity”, più due pezzi nuovi di zecca ed i primi due demo, intitolati “Sleeping Visions” e “Feed The Fire”. Quale idea migliore per restare in gioco e per presentare il nuovo singer. La raccolta ci mostra quindi le varie fasi dell’evoluzione della band finnica, che per il sottoscritto ha raggiunto il proprio apice in “Divinity”, specialmente grazie all’ottima performance del cantante Taage Laiho. Ed ora le note dolenti: i nuovi pezzi dicono poco o nulla, e francamente non lasciano ben sperare sul prossimo album della band, mentre i due demo si discostano ben poco dai pezzi che sono poi finiti sugli album ufficiali, fatta eccezione per la prova vocale di Johan Mattjus su “Sleeping Visions”, troppo enfatica ed a tratti ridicola. Approfittando della vendita in mid-price, coloro i quali si sono persi i primi due album della band possono farci un pensierino. Per i seguaci della band invece, solo materiale inutile.
