AMASEFFER – Slaves for life

Pubblicato il 28/05/2008 da
voto
6.0
  • Band: AMASEFFER
  • Durata: 01:17:49
  • Disponibile dal: 09/06/2008
  • Etichetta: Inside Out
  • Distributore: Audioglobe

Vengono da Israele e si presentano al grande pubblico con questo “Slaves for Life”, primo capitolo di una trilogia destinata a tradurre in musica la storia del popolo ebraico così come riportata nell’Antico Testamento. Stiamo parlando degli Amaseffer, progetto nato per mano del batterista e mastermind Erez Yohanan e di cui fanno parte anche i due chitarristi Yuval Kramer e Hanan Avramovich, entrambi originari di Gerusalemme. Dietro il microfono troviamo invece in veste di singer titolare lo svedese Mats Leven (Therion, Krux, Yngwie Malmsteen), mentre le parti narrate in ebraico sono opera del già citato fondatore Yohanan e in veste di special guest figurano anche Angela Gossow degli Arch Enemy e Kobi Farhi degli Orphaned Land. A completare il tutto troviamo infine una vera e propria orchestra sinfonica, il cui contributo si rivelerà per una volta non meramente accessorio ma bensì fondamentale nell’economia del disco. Fin dall’iniziale intro “Sorrow” e dalla successiva title-track, nonché primo singolo estratto, è infatti evidente come il concept presentatoci dai nostri abbia un taglio decisamente cinematografico, tanto che spesso e volentieri si ha quasi l’impressione di essere all’ascolto della colonna sonora di un kolossal hollywoodiano ispirato alla storia di Mosè più che di un disco metal. Non stupisce dunque apprendere che i nostri vantano già una certa esperienza nel settore – con la loro Amaseffer Soundtrack Productions hanno arrangiato le musiche per il film “Altalena” – e bisogna in effetti riconoscere loro una certa abilità compositiva in tal senso (siamo insomma ben lontani dal film score metal dei Rhapsody), al punto che proprio i magniloquenti arrangiamenti finiscono col diventare il principale motivo d’interesse e al contempo il maggior limite del platter. Se infatti gli amanti delle soundtrack in generale e della cultura ebraica in particolare avranno modo di apprezzare le già citate qualità orchestrali messe in mostra dai nostri, gli ascoltatori più interessati alla proposta musicale in senso stretto potrebbero riscontrare qualche difficoltà nel portare a termine l’ascolto di tracce che, nei loro 8 minuti medi di durata, vedono una marcata presenza di elementi che con il metal hanno poco a che fare (narrazioni n lingua madre, effetti sonori e voci fuori campo, cantiche israeliane ed accompagnamenti folkloristici di vario genere). In un tale contesto quindi la musica, intesa nella sua accezione più metallica del termine, diventa essa stessa un corollario della storia narrata: le due asce e la sezione ritmica si limitano dunque ad imbastire una serie di gradevoli mid-tempo sui quali si stagliano le ottime linee vocali del già citato Mats, autore di una prestazione davvero di spessore che arriva a ricordare il miglior Roy Khan. Insomma, tirando le somme anche dopo numerosi ascolti l’impressione è che la proposta musicale dei nostri richiederebbe un adeguato supporto visivo per poter essere valorizzata al meglio, ma se amate i concept in cinemascope provate comunque a dare un ascolto all’holy metal del trio israeliano. Se viceversa siete alla ricerca di un gruppo prog dall’elevato tasso tecnico cercate pure altrove, dato che da questo punto di vista il roster della Inside Out ha sicuramente di meglio da offire dei qui presenti Amaseffer.

TRACKLIST

  1. Sorrow
  2. Slaves for live
  3. Birth of deliverance
  4. Midian
  5. Zipporah
  6. Burning bush
  7. The wooden staff
  8. Return to egypt
  9. Ten plagues
  10. Land of the dead
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.