7.5
- Band: AMBER
- Durata: 00:35:00
- Disponibile dal: 27/04/2013
- Etichetta:
- Narshardaa Records
Spotify:
Apple Music:
Ancora una giovane band proveniente dalla prolifica Germania, nazione che può vantare una scena underground sempre più forte e vitale, che continua a rivelarsi terreno ideale per la nascita di queste formazioni DIY. Solo fra le più recenti, ci teniamo a ricordare Planks, Downfall Of Gaia, Alpinist, Arktika e Red Apollo, ma d’ora in avanti saremo lieti di aggiungere gli Amber alla lista. Il quintetto di Marburg in questo “Lovesaken” sortisce infatti un ispirato – a tratti ispiratissimo – suono “post” hardcore, rotondo e molto emozionale, che li porta quasi immediatamente all’accostamento con realtà più note e affermate. Il disco ha appunto le sue radici in un hardcore epico e destrutturato, dalle atmosfere eteree ed impalpabili, dalle melodie sognanti e accattivanti, che immergono in un universo crepuscolare dalle tinte tenui e dai colori pastello. Una musica che a tratti sembra trarre ispirazione anche dal DIY screamo e da certo metal atmosferico ed emozionale. Musica da ascoltare in silenzio, magari in solitudine. Siamo dalle parti di Envy, Deafheaven, Light Bearer e pure di certi Katatonia: tracce medio-lunghe, che ci raccontano storie di abbandono e di amori persi, il tutto con toni mai invadenti o eccessivamente esasperati, nonostante la frontgirl Anna moduli sempre la propria voce su uno screaming acceso e dirompente. “Lovesaken” è raffinato ed elegante, adeguata colonna sonora per i nostri momenti più intimi e riflessivi; di certo non spicca per originalità – quanti prodotti simili dalla stessa Germania o dalla piovosa Gran Bretagna! – però i brani sono davvero tutti di buon livello e si lasciano distinguere in maniera decisa grazie al proprio cantilenare nostalgico. Su tutti, spicca l’estesa title track, che si dilata in un sofferto doom-core dai toni sempre più malinconici. In un genere come questo, oggigiorno è difficile impressionare: gli Amber ci riescono grazie esclusivamente all’impatto emotivo delle loro canzoni, che toccano sempre le corde giuste senza perdersi in lungaggini o inutili bizzarrie. Sarà il caso di seguire questa formazione in futuro, perchè sembra proprio avere un qualcosa in più rispetto alla cosiddetta concorrenza. Si può dire che suoni col cuore e con la mente libera, quando invece tanti altri allievi danno spesso l’idea di fare troppi calcoli.
