AMBERIAN DAWN – Circus Black

Pubblicato il 20/03/2012 da
voto
6.0
  • Band: AMBERIAN DAWN
  • Durata: 00:40:47
  • Disponibile dal: 12/03/2012
  • Etichetta: Spinefarm
  • Distributore: Universal

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Ritornano gli Amberian Dawn, band che da sempre non fa nulla per nascondere la propria passione per la musica dei Nightwish e che, anche questa volta, immancabilmente ci fornisce un disco assolutamente derivativo proprio della musica del gruppo capitanato da Tuomas Holopainen. Per giunta, gli Amberian Dawn hanno deciso per questo album, giusto nel caso che qualcuno non si fosse accorto della loro passione per Anette & Co, di copiare i propri beniamini anche con il titolo, “Circus Black”, che ricorda il tema circense di “Imaginaerum”, e con la copertina stessa, sempre basata su clown e tendoni ed ovviamente quasi identica nelle immagini e nei colori a quella dell’ultimo disco dei Nightwish. C’è bisogno di dire altro? L’abbiamo capito che vi piacciono! Non c’è bisogno di copiarli in ogni aspetto! Addirittura le foto promozionali sono quasi identiche… A parte queste tristi note di colore, il nostro lavoro dobbiamo comunque farlo, e quindi cerchiamo di concentrarci sulla musica, sperando in qualcosa di meglio. Come già ampiamente esposto in apertura, però, l’inclinazione generale degli Amberian Dawn rimane sempre la medesima: un buon 90% di Nightwish, con il restante 10% composto da un mix di influenze di Sonata Artica e Stratovarius, con qualche minuscola contaminazione più gotica e darkeggiante, che in realtà rende quasi interessanti le prime tre canzoni dell’album, quelle che ci sono sembrate più degne di nota. Rispetto a “End Of Eden”, la velocità media diminuisce un poco, in favore di atmosfere leggermente più suggestive, ma questo è soltanto un piccolo miglioramento che gli Amberian Dawn mostrano di fare, e non è ancora sufficiente a scrollarsi di dosso il brutto nominativo di band-clone. Inoltre, a peggiorare le cose interviene anche il fatto che affianco a questi timidi esempi di canzoni più interessanti (parliamo di“Circus Black”, “Cold Kiss”, sulla quale segnaliamo Timo Kotipelto alla voce, e del’ariosa “Crimson Flower”) troviamo purtroppo ancora una serie di brani davvero poco interessanti, che a volte diventano addirittura veri e propri scivoloni, come l’indegno strumentale “The Rivalry Between Good And Evil”. L’ascolto del disco avviene comunque senza particolari sforzi, cosa che vale la sufficienza al gruppo, ma occorre essere onesti e segnalare che di tutta l’opera alla fine in testa rimane veramente poco. A parte quelle poche idee messe insieme nelle prime tre canzoni – e appunto un buon lavoro alle tastiere e qualche assolo – qui non troviamo certamente quello che cerchiamo. Certo, l’album è ben suonato ed interpretato e mostra qualche melodia carina, ma è indubbio che da un disco di metal sinfonico ci aspetteremmo decisamente di più, soprattutto dopo le buone uscite di Xandria ed Epica nell’ultimo periodo. Rimandati, per la quarta volta.

TRACKLIST

  1. Circus Black
  2. Cold Kiss
  3. Crimson Flower
  4. Charnel’s Ball
  5. Fight
  6. Letter
  7. I Share With You This Dream
  8. The Rivalry Between Good And Evil
  9. Guardian
  10. Lily Of The Moon
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