AMERICAN – Coping With Loss

Pubblicato il 12/08/2014 da
voto
7.0
  • Band: AMERICAN
  • Durata: 00:40:13
  • Disponibile dal: 20/08/2014
  • Etichetta:
  • Sentient Ruin

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Una nuova, raccapricciante creatura emerge dalle tenebre dell’underground statunitense. Il suo nome, neanche a farlo apposta, è American e dopo una gavetta costellata da diversi demo autoprodotti giunge con “Coping With Loss” al suo primo disco sulla lunga distanza, un’opera – diciamolo subito – per pochi e folli ascoltatori. Prendete il black metal primordiale, scarno fino all’osso, di Burzum e Black Funeral, mescolatelo alle roboanti tentazioni industrial dei Blut Aus Nord, alla pesantezza dello sludge sudista e alla visceralità di certa scuola screamo, infine lasciatelo macerare in una pozza di scorie noise/ambient: quanto otterrete non sarà poi così diverso da ciò che il misterioso duo della Virginia (età media vent’anni) ha incluso nei sette brani della tracklist, per un’esperienza sensoriale da gelare letteralmente il sangue nelle vene. Ogni aspetto di questi quaranta minuti di musica trasuda morte e follia, a partire dalle voci, spaventosi latrati che come rasoi fendono l’aria in ogni direzione, lacerando organi e tessuti accompagnati dai battiti implacabili della drum machine. A fare da collante, come nell’apprezzato split dello scorso anno con i Crone, un guitar-work estremamente agile e versatile, capace di alternare parentesi brutali, rallentamenti paludosi e melodie da lacrime agli occhi, in cui la sopracitata componente screamo assume prepotentemente il controllo della situazione. Ma non è tutto, perchè a rendere ancora più deviato e caustico il sound dei Nostri ecco sbucare l’effettistica noise, accennata diverse volte durante l’ascolto (“Retinere”, “Pulse Beating Slowly”) prima di esplodere nella colossale “Coping With Loss And The Insurmountable Guilt Of Existing”, diciotto minuti a base di sample e rumori inquietanti che, per quanto enigmatici, smorzano inevitabilmente l’impatto e l’efficacia dell’album. In futuro gli American dovrebbero evitare simili scissioni, amalgamando meglio la componente metal con quella noise/ambient/sperimentale, ma siamo certi che già così i fan di Ash Borer, Sutekh Hexen e di tutta la frangia black metal più contaminata avranno poco o nulla da obiettare; disco di rara nefandezza e tra le formazioni più promettenti incrociate negli ultimi mesi, se appartenete alla categoria sopra descritta non lasciateveli sfuggire.

TRACKLIST

  1. Ritual Suicide
  2. Decedents
  3. Retinere
  4. Lamb To Slaughter
  5. Pulse Beating Slowly
  6. Solace In The Silence
  7. Coping With Loss And The Insurmountable Guilt Of Existing
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