AM’GANESHA’N – Somnia

Pubblicato il 26/12/2003 da
voto
6.0
  • Band: AM'GANESHA'N
  • Durata: 53:00:00
  • Disponibile dal: 24/11/2003
  • Etichetta: Holy Records
  • Distributore: Audioglobe

Lo so, sarete tutti accorsi a leggere questa recensione, cliccando sul link corrispondente, ovvero la bella cover ricordante specchi d’acqua blu profondo, incuriositi dal monicker della band in questione, talmente esotico ed affascinante, arcano e misterioso, da suscitare rilevante interesse alla sua semplice lettura. E’ spiacevole, però, deludere in partenza le vostre attese/speranze…infatti, per quel che ci è dato di sentire, il quintetto francese degli Am’Ganesha’N naviga in mari lontanissimi dal metal, proponendoci sonorità aliene da qualsiasi riferimento metallico. L’atmosfera che regna sovrana, durante l’ascolto di questo disco, si potrebbe definire vicina (attenzione, solo vicina!) al gothic mistico e tetro di gruppi quali The 3rd And The Mortal e simili, ma, a ben vedere, l’artista che più si avvicina a ciò che si ode fra i delicati solchi di “Somnia” è Loreena McKennitt, senza ombra di dubbio autrice di musiche fascinose ed originali, ma che troverebbero realmente poco spazio nella discografia del metallaro medio. Siamo di fronte, in pratica, a musica etnica, di chiara matrice indo-orientale, condita da canti gregoriani, gorgheggi tipicamente arabeggianti, sia maschili, sia femminili, percussioni folk a non finire, arrangiamenti tastieristici atti a far raggiungere un improbabile nirvana ed un sitar spadroneggiante in lungo e in largo. Insomma, immaginatevi gli Orphaned Land totalmente spogliati delle loro articolate strutture death metal, ed avrete gli Am’Ganesha’N. Purtroppo, il sound si evolve quasi sempre in modo lento ed ipnotico (e già il titolo “Somnia” genera più di un sospetto, in questo senso), rendendo particolarmente indigesta l’assimilazione del lavoro qui recensito, e solo in qualche sporadico caso ci si riesce a riprendere dal torpore estatico da cui si viene avvolti fin dall’iniziale “Yidam”. “Lumen Mentis”, “The Last Procession”, la breve “Agni” e “Solstice”, in pieno flavour ambient etnico-elettronico, rientrano fra gli episodi più apprezzabili (leggi: sopportabili) di “Somnia”, un disco assolutamente sconsigliato agli habitué più ortodossi di queste pagine web. Forse solo alcuni estremisti, patiti di ambient-dark, Dead Can Dance e sonorità da “viaggio astrale”, riuscirebbero ad entrare in sintonia con gli arpeggi circolari e annebbianti, con i tribalismi soffusi e le litanie vocali degli Am’Ganesha’N. Quale voto dare, se non un obbligatorio 6 politico, a tale ennesima genialata della Holy Records, una label che sa sicuramente come stupire anche i suoi più affezionati estimatori? Totalmente fuori sede…  

TRACKLIST

  1. Yidam
  2. Lumen Mentis
  3. Gloria In Excelsis
  4. Procella
  5. The Last Procession
  6. Canticum
  7. Litania
  8. Mesmerized Mirror
  9. Agni
  10. Solstice
  11. Gashanda
  12. Chimera
  13. Aeternal
  14. Epitaph
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