AMNESIA – Digression Of Mind

Pubblicato il 07/02/2005 da
voto
7.5
  • Band: AMNESIA
  • Durata: 00:18:56
  • Disponibile dal: //2004
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Gli Amnesia giungono da Firenze e arrivano, con “Digression Of Mind”, ad un risultato che veramente è molto poco distante da un disco ufficiale vero e proprio, data la professionalità del prodotto: si parte da una stupenda copertina che mostra, il sottoscritto suppone, l’oblio mentale che si collega al loro monicker ed ai loro testi (che, devo dire, ho apprezzato molto, nonostante sia l’ultima cosa che di solito mi capita di notare in una band heavy metal!), rappresentato attraverso lo scorrere di un fiume, che trascina a valle tutti i ricordi per farli poi sfociare nel grande mare della dimenticanza, una terra desolata e deserta senza possibilità di rinascita ed un’eclissi totale. Constatato che anche la produzione è molto curata, passiamo a descrivere la musica degli Amnesia: si tratta di un thrash metal molto calibrato dalle venature a tratti heavy e a tratti gothic, che sento di accomunare, tralsciando la breve ma buona opener strumentale “Digression”, all’operato di band come i vecchi Metallica e i Testament, specie in “To Nevermore”, dove le band in questione vengono rievocate soprattutto nelle melodie vocali e nella voce del singer Amerigo e in alcuni riffing; il pezzo in questione rappresenta inoltre forse già l’apice compositivo del disco, un vero manifesto di come il thrash dovrebbe suonare nel 2005: una discreta dose di old-school, buone capacità tecniche (rimanendo nella misura, senza scadere mai nell’eccessivo o nel ridondante) e la capacità di saper aggiungere qualcosa di nuovo ad un sound che altrimenti tenderebbe a risultare stantìo, stancando i più, stufi dell’eccesso di violenza sonora derivante dagli anni Ottanta. Due parole da spendere anche sugli altri pezzi cantati del disco, “Amnesia” e “Souls In A River”, che presentano un approccio più melodico, sconfinando alle volte in intermezzi simil-goticheggianti che, anche se si lasciano pienamente apprezzare, spezzano un po’ il riffing thrasheggiante dell’axeman Fabio, riuscendo comunque a farci convincere appieno della duttilità vocale di Amerigo, che si propone ora in vocals di stampo a volte etereo a volte richiamanti il power/heavy metal, mentre solo pochi minuti prima era impegnato a tessere vocals rabbiose a metà tra un Chuck Billy ed un James Hetfield particolarmente ispirato. Ragazzi, “Digression Of Mind” non sarà un disco perfetto (il consiglio alla band è di concentrarsi ancora di più sul songwriting per raggiungere un risultato veramente da annali della storia del metal italiano: personalmente, il mio consiglio è di proseguire sulla direzione intrapresa col primo pezzo, più diretto ed assimilabile, tralasciando le pur ottime digressioni più ricercate, che cuciono insieme alle volte parti di canzone non ben legate tra loro), ma è realizzato molto bene e rappresenta un interessante diversivo alle produzioni thrash troppo conservatrici o troppo moderne dei giorni nostri… basta un minimo d’apertura mentale, e potrete scoprire un gruppo che in futuro, se continua su questa strada, farà parlare di sé in modo molto positivo.

TRACKLIST

  1. Digression
  2. To Nevermore
  3. Amnesia (part I)
  4. Floating...
  5. Souls In A River
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