6.5
- Band: AMPHISBAENA
- Durata: 00:24:19
- Disponibile dal: 09/09/2016
- Etichetta:
- Iron Bonehead Prod.
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Quattro vecchie conoscenze dell’underground canadese riunite nel nome del black/death più nero e perverso. Questi sono gli Amphisbaena, autori lo scorso anno di un interessante EP oggi puntualmente ristampato dall’Iron Bonehead, etichetta sempre sul pezzo quando si parla di scovare e promuovere le peggiori aberrazioni musicali. Poco meno di mezz’ora in balia di un sound sporco e strisciante, descrivibile come un sunto del background di questi folli musicisti: nel corso dell’opera è infatti possibile respirare sia l’aria di ostilità e paranoia degli Antediluvian, tradotta in riff abissali e in strutture tutt’altro che lineari, sia l’approccio rozzo e blasfemo dei defunti Weapon, con parentesi ‘dritte’ e vagamente thrasheggianti a stemperare il maelstrom generato dalla breve tracklist. Un compromesso tutto sommato vincente, che consente alla band di esplorare i più sordidi anfratti dello scenario extreme metal senza per questo eccedere in astrazione e pretenziosità, rifuggendo dalla dicitura ‘gruppo clone dei Portal’ ormai diffusasi a macchia d’olio in certi ambienti (basti pensare al catalogo Nuclear War Now! o a quello della stessa Iron Bonehead). Va da sé che, se stravedete per il genere e per i gruppi citati, il consiglio è di concedere a questa pillola di lordura almeno un ascolto. L’esperienza, una volta messi di fronte alle lunghe “Chthonic Macrophagi” e “The Devouring Will”, difficilmente vi deluderà.
