AMPHITRIUM – Scarsache

Pubblicato il 06/08/2010 da
voto
6.0
  • Band: AMPHITRIUM
  • Durata: 00:48:13
  • Disponibile dal: 25/05/2010
  • Etichetta: Sony
  • Distributore:

Gli Amphitrium, gruppo svizzero ticinese, dopo aver cambiato più volte il proprio monicker e aver trascorso un decennio abbondante nell’anonimato dell’underground, sono riusciti finalmente a trovare un’etichetta e a pubblicare il primo full length di tutta la loro carriera. La discografia in questione è tutt’altro che copiosa, tanto che la band negli ultimi anni aveva pubblicato in sostanza solo due brani: “Chrysalids” e “Silence Is Mine”, estromesso a sorpresa dal debutto. Davvero pochi, un paio di brani, per definire il genere suonato dalla band, ma pur sempre sufficienti per inserirla nel mondo dell’extreme metal, in quel sottile segmento che separa il death dal black metal. Sul nuovo album “Scarsache” si riesce a parcepire anche qualche lieve influsso thrash, ma il segno distintivo del gruppo ticinese è quell’ibrido di death metal semplice ma compatto, e un black metal cadenzato e innervato da linee melodiche graffianti. Il nome degli Amphitrium sinora era girato più per l’intensa attività live della band che non per la sua effettiva capacità produttiva in sala di registrazione; ora l’uscita di “Scarsache”, supportato dalla Sony Music, può davvero aprire nuove prospettive alla band. Gli Amphitirum hanno fatto le cose al meglio delle possibilità, la produzione è buona e l’album è stato masterizzato a New York da Ted Jensen. “Heart Rate 190” è forse l’unico brano quasi interamente thrash metal, ma si inserisce senza problemi all’interno della release; il riffing prevalente però sembra essere quello proveniente dalla scena svedese, da quell’ondata di gruppi che una decina d’anni fa al death metal di chiara matrice scendinava affiancava una base black metal per dare alla musica un taglio più gelido e dinamico. La vecchia tradizione anni ’80 fa capolino anche nella scelta di inserire unbrano acustico e strumentale, “31”, per aggiungere un tocco di mistero al CD e regalare un momento di rilassatezza all’ascoltore. Gli Amphitrium sembrano insomma aver studiato l’esordio in ogni suo minimo dettaglio e questa precisione di nota subito. L’album è suonato bene, molto buona anche stavolta è la prova del cantante EvilS.A.M., ci sono un paio di brani degni di nota come “Black Sun”, ma la sensazione finale che lascia “Scarsache” non è pienamente positiva. Nonostante la lunga gavetta, gli Amphitrium sembrano un gruppo ancora un po’ acerbo e manca un po’ di qualità, quell’estro che può dare alla band una marcia in più rispetto alla marea della concorrenza circostante. “Scarsache” non è un album maturo in tutte le sue componenti, è sufficientemente convincente perché non presenta grandi lacune, ma non riesce nemmeno a entusiasmare. Sarà per via dell’inesperienza, ma soprattutto della latitante ispirazione della vena artistica. Adesso gli Amphitirum sono finalmente scesi in campo e allo scoperto, sarà più semplice seguire la loro carriera che potrebbe riservare in futuro qualche piacevole sorpresa. Soprattutto se la band ripartirà dalla grinta della parte finale di “Scarsache”, la migliore della release.

TRACKLIST

  1. Elevation
  2. Deliria - to go Astray
  3. Warrior's Attitude
  4. Heart Rate 190
  5. Chrysalid ('s scarred)
  6. 3I
  7. Black Sun
  8. Ramhead
  9. One more Scar
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.