AN AUTUMN FOR CRIPPLED CHILDREN – As The Morning Dawns We Close Our Eyes

Pubblicato il 19/05/2021 da
voto
5.5

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Quand’è che la coerenza diventa monotonia? Quand’è che la fame diventa ingordigia? Forse le risposte a tali quesiti possono essere trovate in alcuni passaggi di questo “As The Morning Dawns We Close Our Eyes”, ennesima fatica degli An Autumn For Crippled Children, qui a solo un anno di distanza dal precedente “All Fell Silent, Everything Went Quiet”. Il progetto olandese è sempre stato piuttosto prolifico, ma questo stacanovismo sta forse iniziando a dare vita a dischi poco efficaci, dove l’immobilismo stilistico tipico della band diventa pura autocelebrazione, con il risultato che i brani sfumano gli uni negli altri senza grandissimi sussulti e la tracklist scorre quindi via mancando di ispirare l’euforia di un tempo. Il particolare tipo di post black metal degli An Autumn For Crippled Children, altamente influenzato da shoegaze e post punk, necessita di melodie radiose per farsi ricordare, ma la strada qui si rivela in salita. L’emersione di arie vincenti questa volta è ostacolata da barriere e colate di suono che iniziano a dare l’impressione di essere un filo gratuite, oltre che da un comparto ritmico che come sempre evita rilevanti accelerazioni, assestandosi su una velocità di crociera così uniforme da risultare piatta. Tutto quello che le precedenti prove avevano offerto si rivela qui semplicemente stanco, quasi abusato, con soluzioni chitarristiche sempre più uguali le une alle altre, pochi arpeggi brillanti, un’alternanza di pieni e vuoti poco calibrata e ritmi che appunto insistono oltre il dovuto. Chiaramente, giunti ormai al nono full-length in poco più di un decennio di carriera, sarebbe assurdo aspettarsi un netto cambio di rotta a livello stilistico da parte del gruppo: è assodato che gli olandesi siano fissati con questa particolare miscela di atmosfere dolciastre e screaming black metal. Siamo perciò più che disposti ad accettare la stoica aderenza alla formula di sempre, se supportata da un songwriting piacevole. Il problema di “As The Morning Dawns We Close Our Eyes”, sostanzialmente, è che non decolla mai davvero, in quanto al suo interno non sono presenti canzoni come “New Hope”, “Eternal Youth”, “The Woods Are On Fire” o “Yes I Know…”; di conseguenza, al di là di un paio di tracce più riuscite, si finisce presto per perdere la bussola durante l’ascolto, per poi rifugiarsi in alcuni dei vecchi album. Conoscendo la prolificità del progetto, a questo punto non resta che sperare in un prossimo disco più ispirato ed elaborato sino in fondo.

TRACKLIST

  1. Carefully Breathing
  2. Of Your Light
  3. In Winter
  4. Splendour Unnoticed
  5. As The Morning Dawns, We Close Our Eyes
  6. Hearts Closed
  7. Melancholia
  8. Last Night I Believed In You
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