6.5
- Band: AN AUTUMN FOR CRIPPLED CHILDREN
- Durata: 00:44:35
- Disponibile dal: 08/26/2016
- Etichetta:
- Wicker Man Recordings
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Abilissimi, da sempre, nello scrivere melodie immediate e dalla forte vena malinconica, gli An Autumn For Crippled Children non si smentiscono nemmeno questa volta. Si tratta del sesto album in altrettanti anni per la formazione olandese, la quale ha ormai da tempo trovato un proprio stile, basato essenzialmente su una miscela di post punk e shoegaze annerita da influssi black metal. In effetti, le ultime prove in studio dei Nostri si sono rivelate decisamente simili fra loro e il nuovo “Eternal” non cambia affatto le carte in tavola: è come se nella tavolozza di colori a disposizione dei ragazzi qualsiasi tipo di nuova sfumatura fosse ormai bandita. Sicuramente va sottolineato come il gruppo si muova su questi registri con innata disinvoltura, ma, al tempo stesso, nel songwriting inizia a farsi largo un certo senso di monotonia. Le chitarre, sature ed eteree, si abbeverano sempre alla tradizione shoegaze britannica più classica, adeguatamente supportate da un basso pulsante e da synth euforici; questa ricetta si rivela ancora vincente quando l’ispirazione bacia da subito gli sforzi della band – vedi episodi come “Eternal Youth” o “On Fire” – ma, alla lunga, “Eternal” dà quasi l’idea di essere una copia meno intrigante ed avvincente degli album appena precedenti. Più si procede nella tracklist e più i pezzi faticano ad imprimersi nella mente. D’altronde, anche la produzione appare praticamente identica a quelle delle ultime prove, così come l’interpretazione: lo screaming non lascia spazio ad alcun altro tipo di registro vocale e le ritmiche sono sempre rette da una rigida drum machine. Utilizzare un vero e proprio batterista potrebbe aiutare gli An Autumn For Crippled Children ad infondere una nuova espressività al materiale, così come ricorrere ad una resa sonora più delicata e meno digitale. Il terzetto dovrebbe insomma provare ad osare qualcosa in più prima che il proprio vigore vada del tutto smarrito. Non è il caso di snaturarsi, bensì di aggiungere alcuni spunti e qualche nuova soluzione ad un sound ormai fin troppo consolidato.
