AN AUTUMN FOR CRIPPLED CHILDREN – Only The Ocean Knows

Pubblicato il 27/10/2012 da
voto
7.5

I due precedenti lavori, “Lost” ed “Everything” hanno permesso agli An Autumn For Crippled Children di conseguire lo status di ‘band di culto’ e di entrare tra i capofila del cosiddetto “post” black metal (etichetta vaga, quanto capace di raccogliere nella propria categoria di tutto e di più). Giusto dunque che questo nuovo disco – preparato come sempre in gran segreto – fosse circondato da vibranti attese, per capire dove la band olandese fosse andata a parare, e soprattutto se e come avrebbe reagito alla crescente curiosità attorno al proprio operato. A scanso di equivoci, conviene dirlo subito: “Only The Ocean Knows” pare avere tutte le carte in regola per rientrare nelle canoniche classifiche di fine anno degli appassionati del filone in oggetto, visto che il gruppo ha compiuto un ulteriore passo in avanti nel raffinamento della sua miscela di black metal, shoegaze e post punk/rock. Gli otto brani che compongono il lavoro proseguono il discorso già precedentemente avviato, arricchendosi e caricandosi però di suggestioni ancora più sognanti e malinconiche, elevando quindi all’ennesima potenza alcuni dei concetti espressi su “Everything”. Il disco si presenta all’insegna delle impressioni variegate cui la band ci abituato, ma, ad un ascolto nemmeno troppo attento, è infatti facile notare come il songwriting oggi penda sempre più spesso verso sonorità meno “cariche”, in cui gli elementi “non metal” hanno ormai il ruolo di assoluti protagonisti, mentre è il solo screaming a ricordarci come gli AAFCC facciano teoricamente parte del nostro abituale mondo sonoro. Le melodie dei Nostri, d’altronde, non sono mai state così dritte e in primo piano e l’intensità emotiva di pezzi come “Yes I Know…Love and Death…Always”, la title track, “Uncureable” o “The Rising Tide” è stata di rado toccata in passato. Probabilmente qualcuno ora potrà obiettare sull’effettiva adeguatezza del cantato screaming su trame così ariose, ma questo contrasto, al di là di tutto, dona indubbiamente carattere al sound della band. Inoltre, i vari ingredienti sono sempre ben dosati e il risultato finale appare il più delle volte elegante ed equilibrato. Alcuni frangenti rimandano ancora a a certe formazioni analoghe, tuttavia, per l’attitudine, un filo di istrionismo che fa capolino qua e là e per qualche pennellata più nervosa, gli AAFCC riescono ad emergere come sempre e a far risaltare la qualità delle loro composizioni prima di tutto. Disco perfetto per questo autunno scoppiato all’improvviso.

TRACKLIST

  1. Paste Tense
  2. Yes I Know…Love and Death…Always
  3. This Garden, These Trees
  4. In February
  5. Only The Ocean Knows
  6. The First Snow This Year
  7. Uncureable
  8. The Rising Tide
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.