ANAL STABWOUND – Enshrining the Many-Fingered Grasp

Pubblicato il 27/09/2025 da
voto
7.5
  • Band: ANAL STABWOUND
  • Durata: 00:26:04
  • Disponibile dal: 14/09/2025
  • Etichetta:
  • New Standard Elite

Con “Enshrining the Many-Fingered Grasp” gli Anal Stabwound mostrano come un progetto nato dall’impeto giovanile possa ragionare con una voce sempre più autorevole. Il polistrumentista Nikhil Talwalkar aveva per certi versi stupito già con “The Visceral Sovereign” (2021), pubblicato a sedici anni, e con il successivo “Reality Drips into the Mouth of Indifference”, ma è con questo nuovo EP che sembra affacciarsi una maturità diversa, non tanto tecnica – quella era già evidente – quanto di prospettiva. Ventisei minuti, sei tracce: un tempo più misurato, che costringe a concentrare idee e intenzioni, a lasciare sul campo le derive più dispersive dei full-length precedenti.

La materia è sempre un cosiddetto technical brutal death metal, ma si avverte un passo più scuro, un’ombra che grava sul flusso sonoro. I Defeated Sanity restano il riferimento diretto, specie nei momenti più tortuosi, ma non mancano fenditure che lasciano intravedere altro: un certo spirito dei Cryptopsy, quando azzardavano architetture davvero poco prevedibili, e una ricerca di rotondità timbrica che attenua l’effetto puramente centrifugo. In questo modo la musica non è solo un esercizio di complessità, ma acquista talvolta una dimensione di presa immediata, quasi un invito a restare nel vortice.

Un pezzo come “Dirge of Woodworms” dimostra come i contrasti siano diventati il centro dell’operazione: giri di chitarra che sembrano avvitarsi su se stessi, improvvisi rallentamenti interlocutori, scatti abrasivi che riportano in carreggiata. Non è un equilibrio stabile, ma un gioco continuo di spostamenti, che restituisce la sensazione di trovarsi davanti a un discorso ininterrotto, più che a una sequenza di brani. La forma-canzone classica, del resto, non ha mai fatto parte del lessico degli Anal Stabwound, ma qui il rischio di smarrimento è arginato da riff che rimangono impressi, da passaggi che invitano a tornare indietro, proprio come accadeva negli episodi più compatti del vecchio repertorio.

Del resto, il formato EP, pur corposo, funziona da valvola di contenimento: dove i precedenti album, in primis il debutto, rischiavano di trascinarsi, qui tutto scorre con maggiore lucidità, senza ampie cadute di tensione. Quando arriva la chiusura, non c’è l’impressione di aver affrontato una maratona, bensì di aver percorso un tratto ben delineato, che lascia persino il desiderio di scavare ancora nei dettagli. Resta magari il nodo dell’identità: l’ombra dei Defeated Sanity incombe e limita la riconoscibilità, ma in cambio abbiamo una solidità che già basta a distinguere il progetto da altri epigoni. Talwalkar sembra avere una visione abbastanza chiara per non restare intrappolato a lungo in questo paragone.

Curioso, semmai, che un nome come Anal Stabwound, sgraziato e respingente, faccia da involucro a una musica così consapevole e stratificata. Forse resterà sempre un ostacolo per parte del pubblico potenziale, ma, in fondo, questo paradosso aggiunge ulteriore curiosità al percorso di un musicista che, a dispetto delle apparenze, si muove con passo sempre più sicuro.

TRACKLIST

  1. Gnawing at the Wrist
  2. Dirge of Woodworms
  3. Velvet and Glassy Eyes
  4. Splayed in Envy
  5. Enshrining the Many-Fingered Grasp
  6. In Impossible Order
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.