ANCESTRAL – Master Of Fate

Pubblicato il 22/01/2017 da
voto
6.5
  • Band: ANCESTRAL
  • Durata: 00:54:09
  • Disponibile dal: 20/01/2017
  • Etichetta:
  • Iron Shield records

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Ci sembra alquanto singolare il fatto che la maggior parte dei gruppi storici del power tedesco cerchino di innovare e di svecchiare un minimo il loro sound, senza per questo stravolgere il loro stile, mentre poi al di fuori della Germania ritroviamo gruppi che riprendono pedissequamente quegli schemi. Stavolta si tratta di una band italiana, gli Ancestral, che ricordiamo da lungo tempo nella scena underground, prima della pubblicazione nel 2007 del loro primo album, “The Ancient Curse”, un buon disco che li aveva messi in qualche modo in evidenza. Sono passati però ben dieci anni per poter ascoltare il suo follower, intitolato “Master Of Fate”, ma il tempo sembra essersi fermato per gli Ancestral. Nel frattempo c’è stato peraltro qualche cambio di line-up nel gruppo di Castelvetrano, con l’inserimento di un nuovo chitarrista, Carmelo Scozzari e di un nuovo cantante, il catanese Jo Lombardo (Metatrone). Il disco viene presentato come un mix tra U.S. thrash metal e Teutonic speed power metal: se siamo assolutamente d’accordo sul secondo assunto, possiamo ammettere come si possa magari riscontrare qualche venatura thrash, ma da qui a dire che si tratti di un album destinato ai fan di Testament o Megadeth ce ne corre! In realtà, di fatto la band oggi con il suo nuovo lavoro propone un classico power, per molti versi piuttosto prevedibile. Con questo non intendiamo dire che bisogna cercare l’originalità a tutti i costi, ma è pur vero che in un panorama musicale più che mai inflazionato, per poter emergere è necessario creare qualcosa che consenta di distinguersi un minimo ed in effetti tante band dimostrano di riuscire a costruirsi uno stile personale, pur non inventando nulla di particolare. Dopo dieci anni di silenzio discografico, ci saremmo aspettati un ritorno degli Ancestral più importante e significativo, proprio in ragione della grandissima stima e considerazione che abbiamo sempre nutrito per loro, ancor più dopo aver coinvolto un cantante di questo livello. In linea di massima, la band predilige una ritmica molto veloce (e in questo, possiamo dire che Massimiliano Mendolia con il suo doppio pedale è un’autentica macchina da guerra) e un cantato che va altissimo (del resto, Lombardo se lo può certamente permettere) con refrain orecchiabili, riff decisi e veloci assoli a raffica. Qualche tentativo di cambiare un po’ registro si riscontra ad esempio con la title track, interpretata da Lombardo con tonalità più basse ed una voce più cattiva, nonchè con la power-ballad “No More Regrets”. Molto bello poi un brano come “Lust For Supremacy”, dove canta in veste di guest Fabio Lione (d’altronde la maggior parte dei ragazzi della band accompagna Lione suonando nelle sue uscite soliste), con risultati sicuramente apprezzabili. In chiusura della tracklist, viene proposta una cover, “Savage” degli Helloween (ovviamente, ci verrebbe da aggiungere). Aggiungiamo, per completezza, che l’album è stato registrato in Polonia agli Hertz Studios da Wojtek and Slawek Wieslawski (Behemoth, Vader, Decapitated) e questo conferma come il tutto sia stato realizzato con grande attenzione e professionalità, ma non abbiamo potuto esimerci allo stesso tempo dall’individuare quali possano essere i maggiori punti di criticità del disco. Ciò non toglie però che “Master Of Fate”, per quanto non renda, a nostro modesto avviso, piena giustizia di quelle che sono le reali qualità e potenzialità della band, resti comunque un album godibilissimo e gradevole, specialmente per chi ama il genere, per cui merita la sua chance.

TRACKLIST

  1. Back To Life
  2. Wind Of Egadi
  3. Seven Months Of Siege
  4. Master Of Fate
  5. Refuge Of Souls
  6. Lust For Supremacy (feat.Fabio Lione)
  7. No More Regrets
  8. On The Route Of Death
  9. From Beyond
  10. Savage (Helloween cover)
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