ANCIENT BARDS – Origine (The Black Crystal Sword Saga Part 2)

Pubblicato il 26/01/2019 da
voto
7.0
  • Band: ANCIENT BARDS
  • Durata: 00:56:58
  • Disponibile dal: 25/01/2019
  • Etichetta: Limb Music
  • Distributore: Audioglobe

C’è voluto un lustro e una campagna di crowdfunding, ma il nuovo lavoro dei nostrani Ancient Bards non delude le attese ed ha il sapore di conferma di quanto di buono dimostrato sino ad ora. In “Origine”, come evidenziato dal sottotitolo, si ripercorrono i sentieri narrativi che caratterizzarono il loro esordio discografico. Consci dei loro valori e dei riscontri positivi accumulati negli anni, i Nostri si concentrano non tanto sul comparto lirico, che non mostra mutamenti o innovazioni rispetto a quanto già proposto dalla band o richiesto dal genere, quanto più sull’effetto bombastico delle composizioni con un conseguente lavoro certosino sugli arrangiamenti. Se nello scorso “A New Dawn Ending” si delineava un accostamento palese alle sonorità della premiata Turilli/Staropoli, oggi risulta ancor più evidente, precisando che se ne riconosce il timbro derivativo ma i romagnoli hanno una loro personalità musicale definita, soprattutto nella profondità e nella pienezza di cori e tastiere. Impegno e cura apprezzabili in tracce quali “Aureum Legacy” ed “Oscurità”, caratterizzata, quest’ultima, da un’accattivante gioco tra coristi e voce principale. Voce che come in ogni lavoro è affidata al talento cristallino di Sara Squadrani, che per potenza, tecnica e versatilità non ha nulla da invidiare ad altri interpreti più noti o gettonati della scena melodica; tutt’altro, e ne è un chiaro esempio su tutte la ballad “Light”. Non mancano le classiche cavalcate magniloquenti, come “Titanism” o l’opener “Impious Dystopia”, ma c’è spazio, qua e là, anche per un po’ di groove: si vedano ad esempio le strofe di “Fantasy’s Wings”. Mantenendo pur sempre una cadenza ritmica legata ai vincoli del genere, i bardi riescono a creare un piacevole ritmo d’ascolto proponendo anche delle strutture non innovative ma quantomeno inusuali incorniciate in un contesto corale pomposo e roboante. Gradito ritorno sulle scene.

TRACKLIST

  1. Origine
  2. Impious Dystopia
  3. Fantasy's Wings
  4. Aureum Legacy
  5. Light
  6. Oscurità
  7. Titanism
  8. The Hollow
  9. Home Of The Rejects
  10. The Great Divide
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