ANCIIENTS – Heart Of Oak

Pubblicato il 15/05/2013 da
voto
6.0
  • Band: ANCIIENTS
  • Durata: 01:01:09
  • Disponibile dal: 12/04/2013
  • Etichetta: Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

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Ci sono dischi che riservano molto meno di quanto promettono. E’ il caso di “Heart Of Oak”, esordio dei canadesi Anciients, già passati sotto la protezione non indifferente della Season Of Mist, che non si è certo risparmiata nel pubblicizzare in lungo e in largo la sua nuova creatura, tanto da creare aspettative forse fin troppo elevate vista la reale qualità della band in questione. Complice anche una cura nei dettagli abbondantemente sopra la media – vedasi artwork, moniker e gli stessi riferimenti culturali e mistici nelle liriche – il gioco sembra essere bello che fatto, impacchettato a dovere e pronto al consumo. Ne esce un disco che rappresenta alla perfezione questo sbandieramento furbo e mirato, un disco sicuramente ambizioso, ma che non riesce sempre a mantenere fede al contesto musicale nel quale finisce per impantanarsi, quello stoner/sludge tinto di progressive già esplorato in lungo e in largo da Baroness e Intronaut. Tutto sommato, gli Anciients possono considerarsi dei buoni mestieranti, dando vita a musica che si manifesta sotto forma di brani vicinissimi a molte idee messe in atto dagli illustri colleghi, non presentando enormi difetti formali ma non brillando neanche troppo di luce propria, nemmeno quando sporadici innesti estremi fanno qua e là capolino per dare un tocco di profano al tutto. Proprio tramite questo ultimo aspetto risiede il tentativo di dare una ventata di aria fresca al genere, con il risultato contrario di creare un’ atmosfera stantia decisamente fuori luogo se accostata all’elevato minutaggio dei pezzi e dell’opera in generale, che, ricordiamo, supera di poco l’ora di durata. Una scelta stilistica che, per ora, ci sentiamo di bocciare, forse perché ancora troppo acerba e non adeguatamente adattata al contesto. Meglio quando la lezione impartita dalle band succitate viene ripetuta a menadito, come nel caso di “Falling In Line”, che, salvo qualche inutile estremizzazione, si dimostra un brano piacevole e ragionato, con azzeccate linee vocali a stagliarsi sulle fluide melodie delle chitarre. Questa sembra la linea sulla quale dovrebbe muoversi il quartetto, molto più a suo agio su brani scorrevoli e dalla facile presa che non su un sovraffollamento di generi forse anche un po’ fuori luogo. Nel finale, spazio poi a un episodio dal sapore pinkfloydiano come “For Lisa”, un netto cambio di contesto che non brilla ma che non dispiace neanche troppo dopo una lunga ed estenuante carovana di pezzi altalenanti. Insomma, gli Anciients vorrebbero dare molto, gli intenti sono apprezzabili e qualcosa si salva, ma l’impressione è quella di avere tra le mani un disco solo salvabile e nulla più, lontano anni luce da quelli che sembrano essere gli intenti di fondo.

TRACKLIST

  1. Raise The Sun
  2. Overthrone
  3. Falling In Line
  4. One Foot In The Light
  5. The Longest River
  6. Giants
  7. Faith And Oath
  8. Flood And Fire
  9. For Lisa
1 commento
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