ANCIIENTS – Voice Of The Void

Pubblicato il 20/10/2016 da
voto
7.5
  • Band: ANCIIENTS
  • Durata: 01:06:01
  • Disponibile dal: 14/10/2016
  • Etichetta: Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

Streaming:

Diventa sempre più ostico capire quale sia la portata effettiva di dischi come “Voice Of The Void”, data l’appartenenza a un genere che sta conoscendo preoccupanti livelli di saturazione, e non da quest’anno. Gli Anciients non fanno nulla per nascondere le loro influenze, te le sbattono in faccia con orgoglio, portando quasi a un pizzico di irritazione al primo impatto, perché le carte sono scoperte e i quattro canadesi si mostrano a noi nudi, senza neanche provare a celare che Mastodon, Baroness e Intronaut –in ordine di importanza – siano i loro principali numi tutelari. I registri infatti sono quelli portati alla ribalta dai tre act appena elencati e ogni cliché del progressive sludge si manifesta innocentemente, senza vergogna: spesse chitarre multicolori, castelli di armonizzazioni vocali, un drumming frenetico ma fluido, ritmiche possenti e in costante aggrovigliamento e rilascio, l’alternarsi metodico di ruvidezza sludge-core e liberatorie aperture progressive sono fattori conosciuti e masticati anche dagli ascoltatori meno esperti. Facile, quindi, bollare gli Anciients come degli abili amanuensi, ricopiatori fedeli di altrui virtù con poca fantasia nella zucca… ma la prima impressione, per fortuna, non è sempre quella che conta. Alla perfetta conoscenza delle derivazioni mastodoniane dello sludge i ragazzi aggiungono animosità cruenta, figlia del thrash-death d’annata, che consente loro di stamparci in faccia assalti selvaggi, poco inclini in questo caso a vezzosità e gentilezze. Apprezziamo inoltre l’accuratezza nel non esagerare su nessun fronte, sia quello della complessità stordente, sia quello della melodia sognante, oppure ancora quello della forza bruta squassante. In “Voice Of The Void” vi è la commercialità dei Baroness, ma su altri fronti splende una rabbia alla Black Breath dirompente, mentre nei rallentamenti le acque si intorbidano e affondiamo nella fanghiglia del death old-school statunitense. Il tutto dando anche un dovuto risalto a ondulazioni ritmiche elaborate, solo relativamente pacate e molto avvincenti, che testimoniano un ascolto attento e frequente di un certo “Crack The Skye”, rivisitato in un’ottica più affine al metal classico. Ed è forse in questa assonanza a un verbo metal ruspante, pur filtrato fra molta tecnica, ricercatezza, un pizzico di furbizia nel mirare all’orecchiabilità, che si ha uno dei pregi maggiori della band; anche sui minutaggi elevati di “Buried In Sand” e “Ibex Eye” e in un’esposizione slegata da una forma canzone canonica, giri di facile richiamo e riff a effetto assumono un ruolo importante e non casuale. Dimenticando per una volta la necessità-ossessione di dover analizzare l’album nei minimi dettagli, lasciandoci andare a un ascolto disimpegnato, possiamo dire con molta franchezza che “Voice Of The Void” scorre che è una meraviglia. Disarmante è il modo in cui entra in circolo e tende poi a rimanere in playlist, grazie all’attitudine a porsi all’ideale crocevia di brutalità, emozionalità e funambolismo, consegnandoci anche alcuni refrain così puliti e cristallini che, se presi a sé stanti, potrebbero incastonarsi in contesti ben meno estremi. Quindi, per conto nostro, potete evitare di fare gli schizzinosi di fronte a un’originalità piuttosto ridotta e gustarvi un lotto di canzoni trascinanti e gonfie di pathos come quelle qui contenute. D’altronde, un po’ tutte le forme musicali hanno il destino di cristallizzarsi in un certo archetipo e in determinate convenzioni, non è reato sfornare full-length ‘di genere’, quando la qualità è così elevata.

TRACKLIST

  1. Following the Voice
  2. Buried in Sand
  3. Worshipper
  4. Pentacle
  5. Descending
  6. Ibex Eye
  7. My Home, My Gallows
  8. Serpents
  9. Incantations
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.