ANCST – Ghosts of the Timeless Void

Pubblicato il 02/03/2018 da
voto
7.5
  • Band: ANCST
  • Durata: 00:41:54
  • Disponibile dal: 02/03/2018
  • Etichetta:
  • Lifeforce Records
  • Distributore: Audioglobe

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Gli Ancst approdano su Lifeforce Records, etichetta storica del circuito hardcore-metal europeo, e fortunatamente lo fanno con un lavoro che conferma tutte le loro caratteristiche e qualità, oltre a proporre alcuni nuovi spunti che vanno ad arricchire la proposta. Il titolo dell’album non tradisce le aspettative: ci troviamo infatti davanti a un’opera dai toni minacciosi e disperati, che parte sapientemente dall’impianto pulsante ed euforico di gruppi crust hardcore come gli Ekkaia e lo declina in una chiave più estrema e personale, dove influenze black metal si intrecciano con un immaginario battagliero intriso di riflessioni socio-politiche. Il risultato è ancora una volta avvincente e raggiunge i livelli più alti nei brani posti in apertura di tracklist – “Dying Embers”, “Shackles of Decency”, “Concrete Veins” – dove le chitarre disegnano scenari inquieti in continua mutazione e la sezione ritmica cresce costantemente di intensità, alternando con perizia blast, d-beat e ampi tappeti di doppia cassa. Come accennato, tuttavia, su “Ghosts of the Timeless Void” il gruppo tedesco trova anche modo di spaziare su registri sinora mai affrontati: “Unmasking the Imposters” e “Republic of Hatred”, ad esempio, sono un ribollire brutale in cui gli Ancst mettono in mostra un sound più pesante e groovy che trova definitivamente sfogo in rallentamenti che ricordano i connazionali Heaven Shall Burn. Difficile però vedere queste soluzioni come una sorta di concessione alla faciloneria: la band integra perfettamente tali influenze nel proprio classico stile, esprimendosi quasi come una forza che sembra lottare per uscire dalle tenebre e raggiungere un grande sfogo liberatorio. Fra echi di varie forme di estremismo e break acustici che si librano nello spazio oscuro, vale insomma ancora una volta la pena dare un ascolto al ‘wall of sound’ degli Ancst, formazione sempre più preparata e lanciata, che con “Ghosts…”, nonostante un paio di brani-riempitivo, ha probabilmente dato vita al proprio lavoro più completo e organico. L’imminente tour europeo e una promozione curata da una delle label più importanti del settore potrebbero indirizzarli verso la definitiva consacrazione.

TRACKLIST

  1. Dying Embers
  2. Shackles of Decency
  3. Concrete Veins
  4. Revelation of Deformity
  5. Unmasking the Imposters
  6. Of Gallows and Pyres
  7. Quicksand
  8. Republic of Hatred
  9. Dysthymia
  10. Sanctity
  11. Self-Portrait
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