ANCST – Summits Of Despondency

Pubblicato il 14/09/2020 da
voto
7.0
  • Band: ANCST
  • Durata: 00:44:39
  • Disponibile dal: 18/09/2020
  • Etichetta: Lifeforce Records
  • Distributore: Audioglobe

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Per il secondo album per Lifeforce Records, gli Ancst hanno scelto di continuare a fare tutto da soli. Il gruppo tedesco ha infatti scritto, registrato, prodotto e mixato quello che è il suo terzo full-length in carriera, barricandosi orgogliosamente dietro quell’attitudine ‘do it yourself’ che da sempre anima il progetto. “Summits Of Despondency” non può dunque che rivelarsi un album 100% Ancst, tanto nel contenuto quanto nella forma: il furente procedere delle dodici tracce in scaletta è quello tipico dei dischi del collettivo con base a Berlino, così come risultano chiari tutti gli ingredienti utilizzati per comporle, dalle origini crust hardcore alle pronunciate influenze death-black metal, passando per le brevi aperture acustiche e il sempre più consistente nerbo metal-core. In effetti, concentrandosi su quest’ultimo punto, più passano gli anni e più gli Ancst sembrano diventare una versione più cruda, essenziale e aggressiva dei connazionali Heaven Shall Burn, avendo peraltro in comune con questi ultimi anche il taglio impegnato e politicizzato dei testi.
Non vi è dunque nessuna particolare sorpresa in questo nuovo lavoro della formazione: il gruppo capitanato dal frontman e compositore Tom Schmidt sembra essere pienamente soddisfatto della formula sintetizzata in questo decennio circa di attività. Tuttavia, “Summits Of Despondency” è l’ennesima prova del combo in grado di emanare passione e furore genuini: la tracklist a tratti può infatti forse apparire leggermente ridondante, ma non mancano le canzoni interessanti. “Final Hour” e “Monotony of Anguish”, ad esempio, sono l’apoteosi dell’ormai tipico suono Ancst, tinteggiate il giusto da qualche variazione sul tema in modo da riuscire a guadagnarsi un meritato primo piano nel repertorio della band. Certo, trattandosi ormai del terzo album (oltre ad una valanga di EP e uscite ‘minori’), sarebbe forse il caso di fare un salto di qualità a livello di produzione, puntando su qualcosa di più pieno e rifinito, tuttavia sul fronte del songwriting non vi è traccia di un vero passo indietro; tuttalpiù, siamo al cospetto di uno a lato. Resta il fatto che chi fino a oggi ha sempre apprezzato il gruppo tedesco probabilmente non avrà motivo per smettere di farlo.

TRACKLIST

  1. Kill Your Inner Cop
  2. Inferno
  3. Final Hour
  4. Praising the Realm of Loss
  5. The Burden of Hope Part I
  6. The Burden of Hope Part II
  7. Razed Eden
  8. Abysm of Existence
  9. … of Dying
  10. Denazification
  11. Monotony of Anguish
  12. Monolith
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