ANCST – The Humane Condition

Pubblicato il 02/07/2013 da
voto
7.0
  • Band: ANCST
  • Durata: 00:12:06
  • Disponibile dal: 15/04/2013
  • Etichetta:
  • Dark Omen Records

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L’ibrido hardcore/black metal sta facendo proseliti anche e soprattutto in Germania, dove gruppi come Downfall Of Gaia e Planks guidano tutta una scena che, a dispetto delle proprie umili origini (cantine e centri sociali), negli ultimi tempi è arrivata ad un livello di notorietà di tutto rispetto. Gli Ancst provengono da Berlino e dovrebbero essere un duo costituito da un polistrumentista e da un cantante. Utilizziamo il condizionale perchè le informazioni disponibili sulla band sono ad oggi piuttosto limitate. Pare che il gruppo voglia prima di tutto far parlare la propria musica e, a fronte dell’ascolto di questo “The Humane Condition”, non vediamo il motivo per cui esso debba cambiare atteggiamento. Fatti, non parole. Questo sembra essere il manifesto e l’EP in questione ne è un efficacissimo esempio. Solo due pezzi, ma la dozzina di minuti di musica in questione possiede indubbiamente quel fascino in grado di innescare ascolti a ripetizione. Raccolte in una sorta di congiunzione astrale di black metal, “post”-qualcosa e crust hardcore, in un rimpallo continuo tra furore blasfemo, umori caustici e stratificazioni più eleganti, le composizioni sono sempre in bilico sull’orlo del collasso e intrigano per tensione e intangibilità sin dalle prime battute. L’angoscia scivola attraverso le corde della chitarra, le ritmiche si frastagliano fra blast-beat, d-beat e brevi parentesi più sibilline, mentre la voce, roca e dolente, ammonisce con indubbia credibilità. Vi è sicuramente qualcosa dei primi Fall Of Efrafa nel sound dei ragazzi, ma l’attacco di “Entropie” arriva persino a ricordare gli Immortal e il black metal più classico. Il carattere ombroso degli Ancst, infatti, non sfocia mai in partiture troppo rigide e monolitiche: i Nostri non hanno paura di dar pieno sfogo alle loro velleità più estreme e il materiale, di conseguenza, presenta una buona gamma di dinamiche e cambi di tempo. “The Humane Condition”, insomma, è un biglietto da visita praticamente perfetto per questi ragazzi: dai suoi solchi emergono personalità ed ispirazione, tanto che, ascolto dopo ascolto, diventa difficile non sbilanciarsi. “Voliamo bassi” col voto giusto perchè, in fin dei conti, stiamo parlando solo di due brani, ma potete contare sul fatto che d’ora in avanti seguiremo da molto vicino la carriera di questa curiosa realtà.

TRACKLIST

  1. Ascetic
  2. Entropie
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