voto
4.5
4.5
- Band: AND HARMONY DIES
- Durata: 01:16:15
- Disponibile dal: 21/09/2007
- Etichetta:
- My Kingdom Music
- Distributore: Audioglobe
Spotify:
Apple Music non ancora disponibile
Quello che gli And Harmony Dies hanno in testa di fare è un qualcosa di molto pretenzioso. “Flames Everywhere” è infatti la terza fatica su lunga distanza della band e nelle intenzioni è “una forma scioccante di intrattenimento”. L’album, nato come concept, è una “narrazione di un concetto con l’intento di spaziare fra forme musicali sussurrate e urlate” per creare una forma di “Electric Avantgardish Metal”, stando alla biografia. Quel che ne viene fuori è un pappone di oltre un’ora (20 minuti di cover di “At War With Satan” dei Venom!) difficilmente digeribile e assimilabile, in cui si trova di tutto e di più: parti veloci e parti lente di simil black metal, parti di voce narrante con sottofondo melodico, voce ghignante sia maschile che femminile (entrambe poco efficaci e d’impatto), voce pulita, tunz tunz da discoteca (sì, è cosi), tastiere come condimento qua e là. Nelle parti più allegre possono ricordare i Bal Sagoth, per via delle tastiere baldanzose e dell’epicità ricercata. La biografia dice che “Flames Everywhere” è rivolto ai fan dei Limbonic Art: può essere…ma chi scrive vi assicura che è stato difficile arrivare fino alla fine.
