ANGEL DUST – Enlighten The Darkness

Pubblicato il 11/04/2010 da
voto
9.0
  • Band: ANGEL DUST
  • Durata: 00:52:58
  • Disponibile dal: 18/07/2000
  • Etichetta:
  • Century Media Records
  • Distributore: Self

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Gli Angel Dust sono una band in continua evoluzione, che ha trovato il proprio apice compositivo con “Enlighten The Darkness”, piccolo capolavoro mai veramente celebrato a dovere di una band in grado di bilanciare alla perfezione le varie influenze accumulate nei precedenti quindici anni di carriera. Il thrash metal degli esordi non è dimenticato grazie a chitarre assai affilate nel riffing, ma viene integrato con linee vocali power metal ed una vena atmosferica quasi progressiva ben supportata da una sezione ritmica in linea con la varietà compositiva delle canzoni. Fondamentale l’apporto delle tastiere che l’ottimo Steven Bankowsky utilizza senza mai strafare né oscurare il ruggito delle chitarre. “Enlighten The Darkness” di fatto continua a livello stilistico un evoluzione che la band teutonica aveva messo in atto già con i positivi “Border Of Reality” e “Bleed”, tuttavia in questa occasione gli Angel Dust trovano il dosaggio perfetto di tutti gli ingredienti, regalandoci un disco memorabile che non concede un solo calo di tensione. Il quinto capitolo discografico del quintetto tedesco non si può considerare un vero e proprio concept album anche se gran parte delle liriche, interpretate da un Dirk Thurisch mai così espressivo, verte sul periodo nazista della Seconda Guerra Mondiale, fatto quest’ultimo in grado di rendere ancor più compatto ed emozionante lo svolgimento delle canzoni. Si parte con il piede pigiato sull’acceleratore grazie al power-thrash metal terremotante di “Let Me Live”, ma già con la successiva “The One You Are” si evidenziano bellissime aperture melodiche heavy rock con tanto di emozionante duetto tra il singer Thurisch e la sua insegnante Brigit Zacher. Bernd Aufermann torna a macinare riff pesanti in “Enjoy” e “Come Into Resistance”, quest’ultima contrassegnata dal bellissimo contrasto tra la strofa thrashy e il ritornello progressivo, mentre in “Fly Away” emergono più evidenti le influenze power metal con risultati convincenti grazie ad una personalità che permette alla band di stare alla larga dalle tinte neoclassiche inflazionate nel genere. Dopo un gradevole pezzo in chiave acustica come “Beneath The Silence” (qualcuno malignerà sul fatto che ricorda non poco un pezzo degli Hardline), “Still I’m Bleeding” riallaccia il filo del discorso con un crescendo avvincente e disperato al tempo stesso. Nel finale la qualità non cala minimamente anzi, se possibile il gruppo originario di Dortmund si fa ancora più intenso grazie ad un brano lineare ma dal gusto melodico eccelso come “I Need You”. “The Next In Line” è un breve intermezzo con chitarra pulita e voce in primo piano, perfetto per introdurre il riff spigoloso di “Cross Of Hatred”: senza dubbio una delle perle più brillanti dell’intero disco grazie all’impareggiabile contrasto creato da una strofa nuovamente thrashy, un bridge oscuro e opprimente che lancia al meglio l’apertura gigantesca dell’ottimo ritornello. Dopo una “bomba” di tale caratura non è facile tenere le redini del disco ma gli Angel Dust ancora una volta azzeccano tutto, chiudendo il lavoro con “Oceans Of Tomorrow”: la partenza è finalmente ariosa e rilassata e le melodie del refrain portante cancellano la rabbia accumulata con aperture ricche di speranza che evocano persino i Savatage. Il bersaglio grosso sfiorato in troppe occasioni è finalmente centrato, gli Angel Dust possono esultare, la commistione tra potenza e melodia non era mai stata così perfetta.

TRACKLIST

  1. Let Me Live
  2. The One You Are
  3. Enjoy!
  4. Fly Away
  5. Come into Resistance
  6. Beneath the Silence
  7. Still I'm Bleeding
  8. I Need You
  9. First in Line
  10. Cross of Hatred
  11. Oceans of Tomorrow
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